Ricordo di Gianfranco Scarselli

Gianfranco Scarselli ci ha lasciato inaspettatamente lo scorso 10 febbraio.

Del professor Scarselli hanno già parlato il Rettore della nostra Università di Firenze, di cui Gianfranco era professore Emerito, e l’Assessore al diritto alla salute della Regione Toscana, Stefania Saccardi. La Saccardi ha scritto – crediamo a ragione – che “con Gianfranco Scarselli scompare uno dei più grandi ginecologi a livello internazionale”. Per noi invece, che eravamo Colleghi ma soprattutto amici, e che abbiamo avuto l’opportunità di conoscerlo bene condividendo con lui tanti momenti, poterne parlare ci consente di poterci avvicinare con profondo affetto all’amatissima moglie Lucia e alle figlie Benedetta e Valentina oltre che alle bellissime nipotine.

La personalità di Gianfranco era molto ricca e molto eclettica, riuscendo sempre a emergere e a porsi in molte situazioni al centro dell’attenzione, si potrebbe dire che era una persona che non passava inosservata.

Alcuni di noi, certamente i Colleghi, lo ricorderanno per la sua professionalità di medico e di docente appassionato. La sua curiosità nella ricerca lo ha portato in molti ambiti a essere un innovatore o un grande divulgatore: Gianfranco è stato fra i primissimi in Italia a introdurre un apparecchio, l’isteroscopio, che consentisse di vedere direttamente all’interno della cavità uterina; o a intuire la necessità che molti specialisti si mettessero insieme per curare meglio le donne affette da endometriosi, patologia complessa e di grande impatto sociale.

Molte altre persone lo ricorderanno per le sue doti umane, per la sua attenzione ad aiutare le donne in difficoltà e anche in questo campo ha creato con alcuni amici una fondazione (Foemina), volta al miglioramento delle cure per le donne o per i loro bambini. Basti ricordare la sua adesione al progetto “Ninna ho” per i neonati abbandonati. Ancora, il suo contributo è stato determinate fin dagli anni ’70 a far nascere una nuova branca della Ginecologia, la Fisiopatologia della Riproduzione Umana, che si occupa della diagnosi e della terapia dell’infertilità di coppia. Molti di noi e molte coppie ricorderanno i suoi appassionati interventi nelle varie sedi per favorire lo sviluppo di questo nuovo settore della disciplina.
Altri amici ricorderanno Gianfranco per le sue capacità organizzative e di mediatore non solo in campo professionale ma anche in quello extraprofessionale, unendo semplicità e attenzione ai particolari.

Alcuni invece lo ricorderanno per la sua passione per il ballo. Per noi era cosa nota. Da sempre avevamo notato la sua capacità di muoversi ed estraniarsi dai problemi con la musica, ma è stato negli ultimi anni che questa passione, coltivata con continuità, gli ha consentito, anche in questo campo, di raggiungere obiettivi di vera eccellenza partecipando a molte gare e manifestazioni conquistando la vetta più alta del podio.

Molti, forse moltissimi, lo ricorderanno per il suo sorriso, per il suo attaccamento alla vita nella sua accezione più grande, più onesta, più bella e più pulita. Vedeva, seppure in modo consapevole, sempre il lato positivo del problema e questo gli dava un vantaggio enorme per poterlo risolvere al meglio.

Il prof. Gianfranco Scarselli ha rivestito cariche importanti in diverse Società Scientifiche nazionali e internazionali. È autore, infine, di oltre 600 pubblicazioni su importanti riviste nazionali e internazionali, è anche autore di numerosi libri che costituiscono un punto di riferimento per la cultura e la pratica ostetrico-ginecologica.

Una personalità così poliedrica e multiforme rimarrà inevitabilmente nei nostri cuori proprio perché ciascuno di noi ha condiviso con lui un aspetto particolare della sua vita, quello che gli era più congeniale e per questo rimarrà sempre viva la sua presenza seppure con aspetti diversi, ma non certamente meno intensi.

Ci piace ancora una volta ricordare il profondo attaccamento alla famiglia. Uno degli ultimi giorni della sua vita, dal letto di ospedale, ha inviato alla moglie Lucia una lettera struggente, in cui ha testimoniato quanto l’ha amata e quanto è stato bello avere avuto il Dono di trovarla, di poter condividere un lungo percorso di vita e costruire insieme a lei una splendida famiglia.

Gianfranco rimarrà per Lucia, Benedetta e Valentina uno splendido ricordo, un testamento di gioia di vivere, ottimismo, felicità, condivisione, amore, passione.

Ciao, Gianfranco, grazie per tutto quello che ci hai dato e forse con il tuo ricordo potrai ancora darci.

Ivo Noci, Gian Luigi Taddei