EMA IN CRISI PER IL TRASFERIMENTO AD AMSTERDAM

Una delle innumerevoli conseguenze della Brexit è stato il trasferimento da Londra ad Amsterdam dell’Ema, l’European Medicines Agency, processo per il quale era entrata in corsa anche Milano, risultata poi sconfitta. Mentre si aspetta che la nuova sede nella città olandese sia terminata e resa operativa (si dice entro il gennaio 2020), numerosi problemi già adesso preoccupano il board dell’Agenzia europea regolatoria per i farmaci. È stato infatti riscontrato ad esempio che a oggi una quota significativa del personale in servizio ha rifiutato il trasferimento nei Paesi Bassi, portandone il numero dai 901 del 2018 ai 776 del giugno 2019. Tra questi ultimi, poi, molti hanno deciso di rimanere in Gran Bretagna sfruttando le possibilità offerte dal telelavoro. Questa situazione ha provocato la sospensione di molte attività come lo sviluppo di nuove linee-guida, le iniziative internazionali, l’elaborazione dei dati clinici e si è resa responsabile di un notevole aggravio di lavoro per il personale rimasto in servizio soprattutto per quanto riguarda la gestione degli aspetti legislativi peculiari del mandato dell’Agenzia.