“Avevo Fame. Sette secoli di carità”. Narrazioni d’archivio e non solo

Riccardo BeconciniRiccardo Beconcini, Iscritto alla Misericordia di Firenze dal marzo 1970. Nel luglio del 1993 è chiamato dal Corpo Generale ad assumere la carica di Capo di Guardia.
In quegli anni ha ricoperto svariati incarichi: Economo, Responsabile automezzi e Cerimoniere. Dal 2016 è responsabile dell’Archivio Storico della Misericordia
di Firenze, coadiuvato dalladott.ssa Barbara Affolter e dalla dott.ssa Laura Rossi

 

Dal 10 gennaio di quest’anno fino al 17 aprile, nella panoramica “Saletta delle conferenze” della storica sede della Misericordia di Firenze, è aperta al pubblico una mostra temporanea dal titolo “Avevo fame. Sette secoli di carità”. Scopo dell’iniziativa è di mettere in luce attraverso fonti iconografiche e documenti di archivio, per lo più inediti, attività e servizi svolti dalla Confraternita nel realizzare la prima delle “opere di misericordia corporali”.

Il percorso espositivo si apre con alcuni documenti cinquecenteschi appartenuti a un responsabile della Miseri-cordia in tempo di peste, tale “ser Jacopo di Buoniaiuti ufficiale di morbo”, alle prese con una serie di problemi di carattere eccezionale. Se, infatti, già in tempi ordinari gli affamati rappresentavano una costante preoccupazione per la comunità, ancor di più lo erano nei momenti di emergenza sanitaria, in particolar modo in tempi di peste. Durante le epidemie la reazione dei governanti era di “chiusura”: le porte della città, le attività del mercato, le porte delle abitazioni, con conseguente impossibilità di procurarsi del cibo. In questi frangenti, ai fratelli della Misericordia veniva chiesto di presidiare il territorio per portare, casa per casa, soccorso e cibo. Nella mostra sono esposti alcuni elenchi di fornitori a cui il Sodalizio si rivolgeva (Simone oste, Mariotto pollaiolo, Domenico pizzicagnolo ecc.) e gli ordini dei più necessari alimenti: pane, “cacio”, pollo, carne, uova, vino, come anche l’aceto utilizzato quale disinfettante.

Nella seconda parte del percorso l’attenzione si sposta su un quadro con l’esposizione di una stampa acquerellata. Si tratta di una copia di un’opera dal titolo Tobia dà da mangiare agli affamati facente parte di un ciclo pitto-rico di undici tele dedicate alla vita e alle opere di Tobia, archetipo dell’uomo giusto e misericordioso. I quadri ri-salgono al Seicento quando i capitani della Misericordia li commissionarono per la loro sede; piacquero a tal punto che, agli inizi dell’Ottocento, di essi furono realizzate delle copie in forma di stampa pubblicate in un libro sulla storia della Misericordia. Tuttavia, durante il XX secolo, i quadri furono rimossi e alcuni andarono malaugu-ratamente perduti, anche quello nel quale Tobia “dà da mangiare agli affamati” la cui unica testimonianza rimane, quindi, la stampa messa in mostra.

Fig 1 Beconcini

L’ultima parte del percorso espositivo è dedicata all’operato di uno specifico Comitato pro pane nato nell’ambito della Misericordia alla fine dell’Ottocento in un momento di grave crisi economica e alimentare dell’Italia intera. Scopo del Comitato pro pane era quello di raccogliere più offerte possibili da impiegare nell’acquisto di pane ed altri generi alimentari da destinare a chi ne aveva bisogno. Un momento di accentuata operosità del Comitato si concretizzò durante i due conflitti mondiali, periodo particolarmente grave per la popolazione. Il numero dei “bisognosi” aumentava costantemente, specialmente delle famiglie dei “richiamati in guerra”. Il Comitato pro pane operava in concerto con altre associazioni filantropiche a vantaggio di tutti. In mostra lettere di richiesta di aiuto, elenchi di “nidi per i figli dei richiamati”, fotografie di bambini accolti nelle apposite strutture, cartoline di ringra-ziamento e altro ancora.

Fig 2 Beconcini

Completa l’esposizione una proiezione di fotografie dagli anni Cinquanta del secolo scorso ai nostri giorni relati-ve al momento della benedizione e della distribuzione dei tradizionali panellini di San Sebastiano che da secoli la Misericordia dona ai propri ascritti e ai fiorentini in occasione della festa patronale del 20 gennaio.

Fig 3 Beconcini

Ricordiamo che oggi l’opera di misericordia “dare da mangiare agli affamati” continua a essere svolta dal Servizio “Aiuto Alimentare” della Misericordia di Firenze con i suoi due punti di distribuzione gratuita “Le Dodici Ceste” e la consegna di pacchi alimentari a domicilio.

La mostra, a cura di Barbara Maria Affolter, Laura Rossi e Riccardo Beconcini, può essere visitata negli orari del Museo della Misericordia di Firenze tutti i giorni dalle ore 9:00 alle ore 17:00.

 

info@misericordia.firenze.it