Una decisione della corte dei conti

Il dr. X è stato condannato al risarcimento del danno a favore della sua ASL nella misura di 15.640,000 euro, oltre alla rivalutazione monetaria da calcolarsi, secondo gli indici ISTAT e agli interessi legali nonché alle spese del giudizio.
In particolare, venivano nei confronti del medico mosse le seguenti contestazioni:
– Elevato numero di assistiti trattati con determinate categorie di farmaci;
– Elevato numero di ricette pro-capite (scostamento dalla media ASL compreso tra il 28% e il 24%);
– Elevati quantitativi di farmaci per singolo assistito;
– Elevata prescrizione di molecole costose;
– Limitato utilizzo di farmaci non più coperti da brevetto;
– Mancato rispetto delle note AIFA;
– Mancato rispetto delle indicazioni terapeutiche previste dall’autorizzazione all’immissione in commer-cio del farmaco e riportate nella scheda tecnica.

Questa sentenza apre prospettive complicate e difficili sulle quali occorre discutere.