I buoni propositi tre anni dopo

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di Teresita Mazzei

Il primo editoriale da neoeletto Presidente e Direttore Responsabile di Toscana Medica nel gennaio 2018 l’avevo intitolato I buoni propositi e vi avevo condensato alcuni concetti fondanti della campagna elettorale allora appena conclusa, insieme al sentito ringraziamento ai Colleghi che negli anni precedenti si erano dedicati con impegno alla gestione del nostro Ordine.

Adesso, al momento di passare le consegne alla Presidenza del nuovo Consiglio, è tempo di necessari e doverosi bilanci e per questo non posso evitare di pensare ai “buoni propositi” di allora e a quanto è stato fatto per cercare di metterli in pratica.

Il Consiglio che nel 2018 ho avuto l’onere/onore di presiedere rappresentava una cesura forte rispetto alle modalità gestionali che avevano caratterizzato l’Ordine nei decenni precedenti e nessuno di noi si nascondeva l’impegno richiesto da un incarico così complesso.

Fin da subito avevamo deciso di aprire l’Ordine a tutti i Colleghi per cercare di recuperare concretamente (argomento fortemente sostenuto in campagna elettorale) la dimensione di “casa “ dei medici e proprio con questo spirito avevamo organizzato l’11 febbraio 2018 una sorta di open day in via Vanini invitando a un piccolo rinfresco gli iscritti e i loro familiari per riallacciare, tra l’altro, rapporti talvolta sfilacciati dal tempo o dall’evoluzione delle diversificate esperienze professionali.

Un impegno ulteriore si è concretizzato nello scorso triennio nella costituzione di dieci Commissioni che hanno lavorato per offrire ai Colleghi contributi e informazioni su tantissimi aspetti della nostra professione. Una panoramica relativa all’impegno delle Commissioni, ognuna delle quali ha avuto il supporto di un Consigliere di riferimento, si trova nelle pagine di questo numero della Rivista. Purtroppo, come leggerete nei contributi dei Coordinatori delle Commissioni, molti progetti già messi in cantiere sono stati momentaneamente abbandonati a causa della pandemia, anche se in alcuni casi si è riusciti a trasferirli sul web, in uno dei tanti webinar che hanno riempito le giornate di lockdown.
Nell’ottica poi di aiutare i Colleghi nello scivoloso ma fondamentale campo dell’ECM sono stati organizzati dall’Ordine, anche in collaborazione con molti altri soggetti esterni, numerosi eventi gratuiti che hanno riscosso un notevole successo e permesso a tanti professionisti il conseguimento di numeri significativi di crediti formativi.

Mi piace inoltre ricordare la nostra presenza nelle strutture nazionali della FNOMCeO e il mio personale impegno nel sostenere a questo livello le istanze della Medicina di Genere. Importante anche la presenza di Firenze all’interno della “rinata” Federazione Regionale Toscana degli Ordini dei Medici (FTOM).

La corsa globale di Covid-19 merita un discorso a parte con l’impegno massiccio che ha richiesto e tuttora richiede agli operatori della Sanità, nel ricordo commosso e riconoscente dei tanti Colleghi che hanno perso la vita a causa della pandemia.

Come tutti ci siamo trovati immersi in un mondo drammaticamente nuovo, costretti a gestire a ogni livello una situazione di malattia cattiva e scarsamente conosciuta, a riorganizzare le vite di ospedali e ambulatori, a cercare di dare risposte il più esaurienti possibile a pazienti confusi e spaventati.

In questi mesi anche l’Ordine ha dovuto rimodulare le proprie attività, ricorrendo allo smart working dei dipendenti e continuando nonostante tutto a offrire il supporto richiesto a vario titolo dagli iscritti: chiuso l’ingresso di via Vanini, la nostra presenza fattiva è stata evidenziata dal gran numero di accessi on line al sito per la soluzione di molti quesiti e istanze di chiarimento. Toscana Medica e le News elettroniche hanno concretamente mantenuto il contatto con gli iscritti.
Penso onestamente che i buoni propositi del 2018 siano stati in gran parte rispettati, seppure con l’ingombrante e sciagurata compagnia di Covid-19 e di questo devo ringraziare tutti coloro che, a qualsiasi livello, mi hanno affiancata in questi anni.

Ai Colleghi che presto inizieranno il proprio lavoro l’augurio di poter continuare a garantire la tutela massima della professione e dei nostri pazienti e il buon funzionamento dell’Ordine in tempi di difficili atmosfere.

 

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