La Centrale Operativa Remota Operazioni Soccorso Sanitario (CROSS)

Piero PaoliniPiero PaoliniLaurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Firenze. Specializzazione in Anestesia e Rianimazione presso l’Università degli Studi di Firenze. Direttore Struttura Complessa Centrale Operativa 118 Pistoia-Empoli. Direttore CROSS Pistoia. Direttore Area Emergenza Territoriale 118 Azienda USL Toscana Centro. Coordinatore del Coordinamento Regionale delle Centrali Operative 118 della Regione. Referente Sanitario per le Emergenze della Regione Toscana

 

Il sostegno in ambito sanitario urgente alle Regioni colpite da emergenze di carattere nazionale si basa su: Moduli Sanitari, Referente Sanitario Regionale per le Emergenze e la CROSS (Centrale Operativa Remota Operazioni Soccorso Sanitario) di cui alla Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri sulla Gazzetta Ufficiale n. 194 del 20/08/2016: struttura che opera per il Dipartimento di Protezione Civile per coordinare i soccorsi sanitari su richiesta del Referente Sanitario della Regione colpita.

In data 07/09/2016 la Conferenza delle Regioni e delle Provincie autonome ha individuato, fra le Centrali Operative 118 Italiane in grado di garantire tale operatività almeno per 72 ore e appartenenti a 2 Regioni diverse non confinanti fra di loro, le Centrali 118 di Torino e Pistoia.

La struttura pistoiese, che già era stata scelta dalla Regione come Centrale unica per le Maxiemergenze, dispone di una sala dedicata con 8 postazioni e di una sala di unità di crisi multimediale con a disposizione le più moderne e sofisticate tecnologie, personale medico, infermieristico e tecnico dedicato.

Fino a oggi la CROSS di Pistoia era stata impegnata in soccorsi in cui vi erano poche Regioni colpite e tutto il resto del Paese era indenne, mentre in questa emergenza si è confrontata con un evento riguardante l’intera Nazione. Il 4 marzo u.s., quando il Dipartimento ha attivato la CROSS pistoiese su richiesta della Lombardia per trasferire pazienti ricoverati in terapia intensiva a causa della gravissima situazione di sovraoccupazione dei posti letto regionali, la Centrale si è trovata di fronte alla difficoltà di reperire posti letto liberi nelle altre Regioni, data l’epidemia sull’intero territorio nazionale. Le procedure attuate nelle precedenti esperienze e condivise con i Referenti regionali, l’altra CROSS e il Dipartimento si sono subito dimostrate inadeguate e pertanto sono state sostituite con altre più attinenti e anche il lavoro in Centrale e i rapporti con le altre Regioni hanno subito una drastica revisione.

Altre difficoltà incontrate sono state quelle relative all’individuazione dei vettori per il trasporto dei pazienti, stante la positività al COVID e quindi il trasporto in alto biocontenimento, la criticità dei pazienti e la distanza degli ospedali di destinazione.

A seconda della distanza sono stati utilizzati ambulanze, elicotteri del 118 e dell’Aeronautica Militare, aerei dell’Aeronautica Italiana e Tedesca e aerei privati, sempre però garantendo a bordo dei mezzi la presenza di personale sanitario specialistico (anestesisti rianimatori e infermieri con esperienza di pazienti critici) e attrezzatura idonea per gestire, in sicurezza, pazienti così impegnativi, nel rispetto delle linee guida per la sicurezza dei pazienti e la gestione del rischio clinico del Ministero della Salute.

Durante l’attività della CROSS, dal 7 marzo al 4 aprile, giorno in cui la Regione Lombardia ha dichiarato la cessata necessità di trasferire pazienti, sono stati trasferiti 116 pazienti dei quali 78 nelle varie Regioni italiane, fra cui anche la Sicilia, la Calabria e la Puglia, e 38 in Germania suddivisi fra vari Länder. Inoltre, la strategia iniziale è stata quella di trasferire pazienti COVID negativi, 38 in totale, per poi, una volta terminati, passare ai positivi, 78 in totale.

In conclusione, un’esperienza assolutamente impensabile prima di questo evento che ci ha costretti a una rapida revisione di tutte le procedure utilizzate nelle precedenti attivazioni.

Per il futuro, aspetti sui quali dovremo intervenire sono i rapporti con le Regioni per la gestione dei posti letto e la disponibilità di vettori aerei ad ala fissa e ala mobile che hanno condizionato non poco la capacità di evacuazione della Lombardia.

Questa esperienza ha dimostrato capacità operative della CROSS fino a oggi impensabili, da spendere in ambito europeo di Protezione Civile.

piero.paolini@uslcentro.toscana.it