Il sistema di emergenza territoriale 118 della Toscana nell’emergenza COVID-19

Andrea NicoliniAndrea NicoliniNato a Viareggio (LU) il 13 ottobre 1965, laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Pisa il 2 aprile 1992, specializzato in Anestesia e Rianimazione presso l’Università degli Studi di Pisa il 31 ottobre 2000. Direttore UOC Centrale Operativa 118 Alta Toscana AUSL Toscana Nord-Ovest

 

 

Sin dall’inizio l’epidemia da SARS-CoV-2 (COVID-19) ha rappresentato per il Sistema di Emergenza Territoriale 118 della Toscana (SET 118) una sfida nuova che, a differenza delle emergenze da catastrofi naturali o incidenti, ha interessato l’intera Nazione e il mondo.

Il SET 118 si è trovato sin da subito a dover affrontare criticità che necessitavano un’immediata analisi e la messa in atto di soluzioni mai valutate su così larga scala e da risultare in pieno raccordo con tutte le altre componenti sanitarie.

In una prima fase le 6 Centrali Operative 118 della Regione sono state letteralmente prese d’assalto da richieste di informazioni e segnalazioni di sintomatologie sospette oltre alle usuali richieste di soccorso.

Vi è stata poi la necessità di adeguare i presidi di difesa individuale (DPI) per il personale sanitario 118 e per i soccorritori delle Associazioni di Volontariato/CRI (AA.V./CRI) sulla base delle indicazioni dell’OMS e dell’ISS, correlarli con le caratteristiche specifiche dell’emergenza territoriale, diverse da quelle di qualsiasi reparto ospedaliero, garantirne la distribuzione e il corretto uso, realizzare procedure operative nuove.

Tutto questo ha messo in evidenza la necessità di una regia di livello regionale che permettesse l’elaborazione e la diffusione di procedure e linee di indirizzo, univoche e chiare, per tutto il personale sanitario 118 e i soccorritori delle AA.V./CRI, attraverso cui dare sicurezza al sistema e garantirne la tenuta.

A questo scopo è stata istituita, con l’ordinanza n. 7 del Presidente della Regione, una struttura tecnica-operativa nell’ambito del Coordinamento Regionale per le Maxiemergenze.

La struttura, di cui fanno parte i Direttori dei Dipartimenti di Emergenza-Urgenza delle 3 USL, un Direttore di Centrale Operativa 118 per ciascuna delle 3 USL, i Direttori dei Dipartimenti Infermieristici delle 3 USL e i Rappresentanti Regionali delle AA.V./CRI, si è riunita quotidianamente in video-conferenza analizzando le criticità e definendo, di giorno in giorno, le opportune soluzioni. È stato realizzato il documento Linee di indirizzo 118 regionali per la gestione dell’emergenza Covid-19”, già arrivato alla sua 5° revisione, che ha stabilito le regole riguardo a:

  • rete territoriale: sono state aggiunte da parte delle AA.V./CRI ambulanze cosiddette COVID per la • gestione dei casi sospetti;
  • aspetti operativi;
  • dispositivi di protezione individuale;
  • istruzioni vestizione/svestizione, sanificazione e smaltimento dei rifiuti;
  • sorveglianza sanitaria degli operatori.

Tutto questo ha permesso una sinergia d’intenti con tutte le componenti del SET 118 che sta rappresentando un punto di forza in questa emergenza.

Alcuni dati (aggiornati al primo mese di emergenza), relativi alle schede di Centrale Operativa 118 aperte per le patologie maggiormente correlabili con l’epidemia da COVID-19, cioè respiratoria e infettiva, sono utili a comprendere solo in parte l’attività svolta:

Tabella Nicolini

Si apre adesso un’ulteriore sfida, per tutto il Sistema Sanitario Regionale, che è la programmazione e gestione della Fase 2, con la quale dovremo convivere per diversi mesi. Tutte le procedure territoriali e ospedaliere sono state adeguate e continuano a esserlo al fine di permettere la gestione dei pazienti COVID e di quelli non-COVID con percorsi dedicati. Il SET 118, alla luce dell’esperienza maturata in questi mesi, insieme alla componente rappresentata dalle AA.V./CRI, saprà cogliere questa nuova occasione di crescita.

andrea.nicolini@uslnordovest.toscana.it