Le vaccinazioni in medicina generale

Uno studio sui medici della ex az. USL3 Pistoia

Stefano TafiSTEFANO TAFI, medico di medicina generale nel comune di Buggiano, coordinatore AFT “Pescia”, socio SIMG sez. Pistoia, medico tutor per il corso di formazione specifica in Medicina Generale.

 

ELISA LARI, tirocinante in Medicina Generale.

GIULIA MARINI, medico di medicina generale nel comune di Buggiano, socia SIMG sez. Pistoia.

LAURA GIORGI, tirocinante in Medicina Generale.

GIORGIO BOLOGNINI, medico con formazione specifica in Medicina Generale.

Le vaccinazioni in medicina generale sono fondamentali per la salute pubblica, la materia viene però molto spesso trattata marginalmente nell’ambito formativo con il rischio di fornire all’utenza informazioni errate e talvolta conflittuali tra loro. Il quadro emerso dallo studio mette in risalto una necessità di maggiore attenzione formativa alle tematiche vaccinali.

Parole chiave: vaccini, influenza, medicina generale, vaccinazioni, disinformazione

 

L’ottima inchiesta dei colleghi pistoiesi dimostra quanto sia necessario indirizzare la formazione su temi concreti della tutela della collettività. La scarsa o carente informazione di alcuni medici su un tema così rilevante mette in crisi il rapporto con la popolazione e disconosce il ruolo fondamentale del medico come garante della scientificità dell’informazione. Ci auguriamo che dall’università all’ECM sia dato a questo tema il rilievo che merita.

 

Le vaccinazioni rappresentano una delle più importanti scoperte scientifiche nella storia della medicina ed hanno contribuito in modo fondamentale ad incrementare la speranza di vita delle popolazioni umane.

Figura 1
Lo stesso ECDC (European Centre for Disease Prevention and Control), agenzia dell’UE che ha lo scopo di rafforzare le difese dei paesi membri dell’Unione nei confronti delle malattie infettive, definisce le pratiche vaccinali come il migliore intervento eseguibile in termini di sanità pubblica dopo la potabilizzazione dell’acqua.  È ormai assodato che i benefici derivanti dalle vaccinazioni non sono limitati al miglioramento delle situazioni cliniche o epidemiologiche quali la prevenzione di malattie e dei loro esiti, con le conseguenze economiche connesse, ma sono anche in grado di promuovere la crescita economica dei Paesi e di ridurre la povertà.

Figura 2
Oltre all’indiscutibile valore individuale, le vaccinazioni sono lo strumento più efficace per proteggere la salute collettiva attraverso l’immunità di gregge.
Nonostante le evidenze scientifiche, stiamo assistendo ad un costante calo delle coperture vaccinali sia nell’adulto che nel bambino, spesso correlato alla diffusione in vari ambiti comunicativi di informazioni non corrette sull’argomento (vedi “caso” Fluad del 2014).
All’interno della pratica vaccinale riveste un ruolo chiave il medico di medicina generale sia come diretto esecutore dei vaccini, sia come medico di fiducia a cui si rivolgono i pazienti; il medico di medicina generale deve quindi essere qualificato ed aggiornato, poiché ha il compito di acquisire e diffondere responsabilmente le informazioni. Lo scopo del nostro studio è stato quello di studiare la percezione delle vaccinazioni da parte dei medici di medicina generale, utilizzando la vaccinazione antinfluenzale come campione.

MATERIALI E METODI:
Somministrazione di un questionario anonimo a risposta mista sul tema vaccinazioni dal 04/04/2016 al 15/05/2016, creato utilizzando il programma Moduli Google, con invito inviato attraverso e-mail ai 214 medici di medicina generale iscritti all’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Pistoia, Ex-ASL 3 Pistoia. Sono state ottenute 137 risposte (circa il 64% del totale).

Figura 3

Figura 4

Figura 5

CONCLUSIONI:
Alla luce dei risultati ottenuti, i medici di medicina generale percepiscono le vaccinazioni come un utile strumento di prevenzione e ne consigliano molto frequentemente il ricorso ai pazienti. Sui dati della vaccinazione antinfluenzale emergono però dei dati eterogenei, anche se appare evidente che rispetto agli altri operatori sanitari (copertura vaccinale nella ex ASL3 del 2015: 13,1%) i medici di medicina generale prestano una maggior attenzione alla vaccinazione; nonostante ciò siamo ancora molto lontani dall’avere una sensibilità adeguata sull’argomento e alcune frequenti risposte (per esempio “credo più nell’immunità naturale che nel vaccino”) mostrano chiaramente come le idee in materia non siano ancora ben chiare. Lo scarso ricorso alla vaccinazione mette anche a rischio una corretta informazione dell’utenza, infatti difficilmente passerà un messaggio corretto se proprio il medico è il primo a non vaccinarsi.
Quasi i due terzi dei medici di medicina generale intervistati ritengono che non ci sia abbastanza formazione sul tema vaccinale, ed in effetti molto spesso l’educazione continua verte su altre tematiche. Questo gap andrebbe al più presto colmato, magari utilizzando sia i classici canali formativi sia implementando procedure di revisione tra pari all’interno delle riunioni delle AFT.
Gli autori di questo articolo si auspicano di poter estendere questa indagine anche al personale medico dipendente e libero professionista e ad altri operatori sanitari (infermieri, OSS, ostetriche ecc.) poiché sarebbe fondamentale garantire informazioni corrette e coerenti da parte di tutte le figure che operano in ambito vaccinale, onde evitare che si verifichino fenomeni di disgregazione dell’informazione.

stefano@dottortafi.it