Novità in tema ECM

Francesca MazzaFrancesca Mazza, esperta ECM Ordine deiMediciChirurghi e degliOdontoiatri di Firenze. Dirigente medico SOC Odontostomatologia Azienda Usl Toscana Centro.

 

Valentina GaleottiValentina Galeotti, responsabile Anagrafe dei crediti formativi ECMdell’Ordine deiMediciChirurghi e degliOdontoiatri di Firenze.

 

Silvio BonanniSilvio Bonanni, Odontoiatra, esperto ECM Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Firenze.

 

 


L’aggiornamento professionale per il medico è funzionale ad assicurare la miglior assistenza al cittadino e quindi è anche un obbligo deontologico. Secondo l’art. 19 del Codice di Deontologia Medica “il medico, nel corso di tutta la sua vita professionale, persegue l’aggiornamento e la formazione continua per lo sviluppo delle competenze professionali tecniche e non tecniche’’.
Tramite il Decreto Legislativo n. 502 del 1992 è stata istituzionalizzata l’ECM in Italia. Secondo il Decreto Legislativo n. 229 del 1999 “la partecipazione alle attività di formazione continua costituisce requisito indispensabile per svolgere attività professionale in qualità di dipendente o libero professionista’’.
La mancata certificazione di assolvimento all’obbligo formativo rappresenta, oltre il venir meno ad un obbligo, una importante perdita di chances lavorative.
Ad esempio, essere in regola con l’ECM è una conditio sine qua non per l’iscrizione all’Elenco dei Medici Competenti in Medicina del Lavoro. Anche l’INAIL richiede nei bandi per la selezione dei collaboratori vari requisiti tra cui quello dell’assolvimento dell’obbligo formativo. È previsto che le Aziende Sanitarie possano richiedere il certificato dell’assolvimento dell’obbligo formativo ai fini della valutazione del medico per gli scatti contrattuali (5, 10 anni) e per le selezioni dei direttori di struttura complessa.
Le case di cura private convenzionate con il SSN chiedono ai propri dipendenti, secondo la normativa vigente, di essere in regola sotto questo profilo.
Alcune assicurazioni hanno previsto l’applicazione del “pejus” mediante riassegnazione della classe di merito in base alla percentuale dei crediti assolti rispetto all’obbligo formativo.
Molti paesi europei hanno già in essere il sistema del CPD, ovvero il Continuous Professional Developement. Questa tipologia di approccio formativo identifica la continua acquisizione, il miglioramento e il mantenimento sistematico per tutta la vita professionale delle conoscenze, abilità e competenze dei professionisti della salute.
Il CPD riconosce non solo un ampio raggio di competenze necessarie per assicurare un elevato standard di cura ma anche il contesto multidisciplinare della presa in carico del paziente comprendendo ad esempio abilità comunicative, nozioni di economia sanitaria e di medicina legale.  Il CPD prevede non solo la formazione continua ma anche la valutazione delle pratiche professionali al fine di migliorare la qualità e la sicurezza delle cure.
In Italia si è da poco concluso il triennio formativo 2014-2016 e il nuovo 2017-2019 è appena iniziato con alcune novità. La prima è rappresentata dal fatto che la Commissione Nazionale per la Formazione Continua ha deliberato di consentire ai professionisti sanitari di completare il conseguimento dei crediti formativi relativi al triennio 2014-2016 entro il 31 dicembre 2017, nella misura massima del 50% del proprio obbligo formativo, al netto di esoneri, esenzioni ed eventuali altre riduzioni.
I crediti acquisiti nel 2017 utilizzati per il recupero del debito formativo non saranno computati ai fini del soddisfacimento dell’obbligo formativo relativo al triennio 2017-2019.
Inoltre, con la determina del 07/07/2016  la Commissione Nazionale per la Formazione ha abolito i limiti minimi e massimi annuali di crediti e ha esteso a tutti i professionisti la fruizione dell’autoformazione senza distinzione tra dipendenti e liberi professionisti.     
Anche nel nuovo Accordo Stato-Regioni 2017 appena siglato sono state introdotte delle novità.
È presente un cambiamento di prospettiva per cui la formazione non è vista solo come un obbligo per i medici nell’interesse della salute della collettività ma è vista anche come un diritto del medico (diritto all’accesso alla formazione continua). Le istituzioni quindi si devono impegnare a rimuovere gli ostacoli di ordine economico, sociale e geografico che possono limitare l’accesso alla formazione continua.
L’obbligo formativo per il triennio 2017- 2019 è pari a 150 crediti salvo periodi di esonero ed esenzioni ed eventuali altre riduzioni come riportato nella Tabella 1.

ecm Tabella 1
È prevista un’ulteriore riduzione pari a 15 crediti nel triennio 2017-2019 per i professionisti che nel triennio precedente hanno completato il proprio dossier formativo individuale almeno per il 70% e almeno per 18 mesi.

Permangono dei vincoli relativi alle tipologie di formazione:
• almeno il 40% dell’obbligo formativo individuale deve essere acquisito come partecipante ad eventi ECM erogati da providers accreditati;
• l’autoformazione può ricoprire al massimo il 10% del fabbisogno formativo triennale. Rientrano nell’autoformazione la lettura di articoli scientifici e testi attinenti alla disciplina del medico. Anche la ricerca scientifica che si concretizza in pubblicazioni di articoli e libri rientra in questa categoria;
• la formazione reclutata (cioè tramite azienda privata sponsor) può valere per il massimo di 1/3 dell’obbligo formativo individuale.

Restano invariate le regole relative all’esonero dall’obbligo ECM che viene riconosciuto per frequenza di corso di specializzazione, master etc. e all’esenzione dall’obbligo in concomitanza per esempio di maternità o malattia etc.
L’Ordine dei Medici rilascia ai propri iscritti che ne fanno richiesta il Certificato del soddisfacimento dell’obbligo formativo. Fanno fede i dati riportati sull’anagrafe formativa nazionale gestita da COGEAPS a cui i providers inviano i crediti conseguiti dai medici. È pertanto fondamentale che i professionisti si registrino al portale del COGEAPS (www.cogeaps.it) per verificare la propria posizione.
Alcune informazioni utili da tenere presente da parte del medico durante la consultazione della propria pagina anagrafica sono:
• i crediti relativi agli eventi compaiono in automatico sul portale COGEAPS. Per i corsi residenziali il provider ha l’obbligo di inviare i dati del medico entro 90 giorni dalla conclusione dell’evento, quindi solo dopo tale periodo saranno presenti sulla pagina anagrafica del medico. I corsi FAD si considerano terminati non al momento della conclusione del corso svolto dal singolo medico, ma alla chiusura on-line del corso per tutti; da quella data dovranno passare 90 giorni perché il provider comunichi i nominativi dei partecipanti al COGEAPS;
• le esenzioni ed esoneri non compaiono in automatico sul portale perché il medico ha la possibilità di scegliere se dichiararli o meno. Nel caso in cui volesse usufruirne, deve comunicarli all’Ordine dei Medici o direttamente al COGEAPS tramite appositi moduli di autocertificazione;
• la lettura di articoli scientifici, i periodi di tutoraggio, i corsi all’estero devono essere dichiarati dal medico all’Ordine dei Medici o direttamente al COGEAPS.

L’Ordine quindi svolge diversi e importanti ruoli all’interno del sistema ECM: come provider organizza eventi scientifici e, come ente certificatore, rilascia il documento di avvenuto assolvimento dell’obbligo formativo da parte del medico. Inoltre espleta attività di back-office in collaborazione con il COGEAPS, si coordina in tema di normative ECM con la Commissione Nazionale Formazione, con la Regione, la FNOMCEO e AGENAS ed ovviamente è di supporto ai professionisti per tutte le tematiche inerenti all’ECM.

ecm@omceofi.it

Si informa che l’Ordine dei Medici potrà rilasciare le certificazioni di assolvimento dell’obbligo del triennio 2014-2016 soltanto quando il portale COGEAPS verrà aggiornato con tutti i flussi inviati dai provider relativi alle partecipazioni degli ultimi mesi del 2016. Presumibilmente ciò avverrà nell’arco di qualche mese.