I numeri del cancro in Italia e in Toscana nel 2019

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Emanuele CrocettiEmanuele CrocettiMedico consulente epidemiologo. Past president Airtum. Ha lavorato per molti anni nell’ambito dell’Epidemiologia Oncologica in Cspo/Ispo e, più recentemente, presso il Joint Research Centre della Commissione Europea

 

 

Sono appena usciti i nuovi dati, relativi al 2019, dell’Associazione Italiana Registri Tumori (AIRTUM - www.registri-tumori.it) che, dal 2011, assieme all’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) pubblica annualmente uno spaccato sull’epidemiologia e la clinica dei tumori in Italia (I numeri del cancro in Italia, disponibili nei siti delle due associazioni).

In questo contributo vengono sintetizzati, per i principali indicatori epidemiologici e per alcuni dei principali tumori, i dati AIRTUM più recenti sia per il nostro Paese che per la Regione Toscana.

 

Parole chiave: tumori, epidemiologia, incidenza, prevalenza, sopravvivenza


Tumori di nuova diagnosi (incidenza)

Nel 2019 si stima che siano diagnosticati in Italia 371.000 nuovi casi (196.00 fra gli uomini e 175.000 fra le donne). Per la Toscana saranno 24.900 (12.900 e 12.000).

In Italia, nel sesso maschile le neoplasie più frequentemente diagnosticate (esclusi gli epiteliomi cutanei) sono quella della prostata (37.000), del polmone (29.500), del colon-retto (27.000), della vescica (24.000) e dello stomaco (8.400).

Tra le donne il tumore della mammella, con 53.000 casi, rappresenta il 30% delle neoplasie femminili, seguito dai tumori del colon-retto (22.000), del polmone (13.000), della tiroide (9.000) e del corpo dell’utero (8.700).

Anche per la Toscana in primo piano la prostata (2.900 casi), il colon-retto (2.000) e il polmone e la vescica (1.800) per gli uomini, la mammella (3.500), il colon-retto (1.600) e il polmone (850) per le donne.

Trend incidenza

In Italia l’incidenza per il totale dei tumori è in calo sia per gli uomini che per le donne, in Toscana il trend negativo è evidente per gli uomini mentre l’andamento è ancora stabile per le donne.

Decessi oncologici

In base ai dati ISTAT, in Italia nel 2016 si sono verificati 179.502 decessi per tumore, di cui 33.838 per il polmone, 19.575 per il colon-retto e 12.760 per la mammella. In Toscana i decessi per tumore sono stati 12.179 (6.762 uomini e 5.417 donne), dei quali 2.405 per il polmone, 1.233 per il colon-retto e 732 per la mammella.

Sopravvivenza

La sopravvivenza netta (ovvero la sopravvivenza non imputabile ad altre cause diverse dal cancro) a 5 anni dalla diagnosi è, per il complesso dei tumori, in Italia del 54% per gli uomini e del 63% per le donne, Tabella I. In Toscana i valori sono leggermente superiori, 56% e 65%. Le differenze fra i sessi sono legate alla diversa presenza e prevalenza di forme tumorali a differente prognosi. Valori di sopravvivenza particolarmente elevati, sono stati raggiunti, in Italia e in Toscana, per il tumore della tiroide (96%), del testicolo (93%) e della prostata (92%), ma anche per la mammella, il melanoma (88%) e il linfoma di Hodgkin (87%). Al contrario, la sopravvivenza è in media ancora modesta per alcune sedi tumorali, come pancreas (10%), fegato (18%) e polmone (16%).

Tab1 Crocetti

Prevalenza

In Italia, nel 2019, sono circa 3.460.000 le persone che vivono con una pregressa diagnosi di tumore, pari a un cittadino/a ogni 17.

I dati AIRTUM stimano in 190.562 (al 2015) il numero di uomini e donne toscane che hanno avuto una precedente diagnosi di tumore. Il tumore più rilevante in termini di prevalenza è, anche a livello nazionale, quello della mammella con 41.567 casi prevalenti, seguito da pazienti con esperienza di tumore del colon-retto (31.644), del polmone (24.080) e della vescica (12.951). Sulla base delle stime nazionali il numero di cittadini con pregressa diagnosi di tumore aumenta di circa il 3% all’anno.

Si è rinnovata anche per il 2019 la pubblicazione di questo aggiornamento epidemiologico sull’Oncologia Nazionale che quantifica il peso della Patologia Neoplastica nel nostro Paese e in ambito regionale.

I diversi indicatori proposti permettono una quantificazione e una valutazione dei bisogni in termini di diagnosi e terapia (incidenza), follow-up (prevalenza), gravità (mortalità) e una misura complessiva di efficacia del Sistema Sanitario (sopravvivenza).

 

emanuelecrocetti@yahoo.com

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