Smettetela di chiamarci eroi - Parte seconda

Credo che il nostro Ordine e, forse, tutti gli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri a livello nazionale dovrebbero riprendere questi concetti e chiedere che tutti noi facessimo una riflessione sulla situazione della nostra Sanità in Italia. Abbiamo più volte sentito parlare di “Malasanità” anche con spot pubblicitari. Quanto danno hanno fatto queste cose nello spirito dei Colleghi che si sono sentiti sotto costante accusa e quanto medicina difensiva hanno creato! Ora siamo eroi!! La scelta di diventare medico è sempre stata impegnativa sul piano morale, molti hanno avuto successo, moltissimi però hanno lavorato nell’ombra sacrificandosi e sacrificando le famiglie per una scelta impegnativa, ma che li ha ripagati di grandi, piccole soddisfazioni.

La guarigione di un paziente è la soddisfazione più grande che si possa avere, come una diagnosi corretta per un caso difficile ci gratifica in modo straordinario anche senza che qualcuno lo riconosca e non è necessario che ci chiamino eroi.

Caro Ordine dei Medici credo che, quando saremo usciti da questa terribile vicenda, potrebbe essere il caso di aprire un grande dibattito pubblico senza condizionamenti sulla nostra Sanità.

Gian Luigi Taddei

Già Ordinario di Anatomia e Istologia Patologica dell’Università degli Studi di Firenze. Specialista in Anatomia Patologica e Tecniche di Laboratorio. Direttore Sanitario della SynlabMED srl Centro