Percorsi di Alternanza Scuola-Lavoro

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Il razionale che ha guidato i percorsi dell’Alternanza Scuola-Lavoro è stato costruito per avviare gli studenti a comprendere il significato della professione medica, la complessità del sistema sanitario nel suo insieme e l’impegno relazionale con i cittadini pazienti che ciò comporta: uno dei principali obiettivi è stato favorire l’orientamento del giovane perché questi possa comprendere le proprie vocazioni personali, gli interessi e il proprio tipo di apprendimento; qualunque sia la scelta dei giovani, i corsi hanno voluto contribuire alla costruzione di un cittadino consapevole e solidale, attore sociale del benessere collettivo e individuale, risorsa attiva per la società.

Negli anni 2017-2018 e 2018-2019

L’Ordine di Firenze ha ospitato dagli 80 ai 50 studenti l’anno. Il Progetto si componeva di una parte seminariale presso la sede e di un’esperienza più pratica.

La sezione dedicata ai seminari è stata ampia non solo per le ovvie difficoltà nella frequenza all’interno delle strutture sanitarie, ma anche per una scelta ben precisa indirizzata a favorire nei giovani la necessaria comprensione del fatto che il medico svolge una professione di tipo intellettuale e che lo studio sarà un impegno prioritario e continuo per tutta la vita lavorativa di coloro che intraprenderanno questa strada. I moduli sono stati fondamentali per comunicare ai giovani l’ampio ventaglio dell’articolazione della Sanità: la storia della medicina, del rapporto fra uomo e malattia; l’etica della professione, i principi e valori che, sin dall’antichità, hanno governato la pratica professionale della medicina e impegnano il medico ad agire sempre per il massimo beneficio del paziente; il diritto alla salute, cosa significa e come viene articolato dai governi nel nostro Paese e nel mondo; la medicina del futuro per guardare oltre, verso i nuovi orizzonti scientifici e tecnologici; la medicina interpretata dai media; le infezioni, le vaccinazioni, per capire vecchie e nuove problematiche di batteri, virus e funghi; i consultori e le ampie funzioni che esercitano nella società; i racconti di vita vissuta (un’esperienza a Lampedusa); gli stili di vita: visioni e raccomandazioni in relazione al rischio oncologico, visioni e raccomandazioni dal punto di vista di un approccio ecologico-sociale al benessere con attenzione ai problemi alcol correlati e relazionali.

La parte pratica è stata svolta con la frequenza ai corsi BLS e l’uso del defibrillatore (presso le Misericordie della Toscana) presso il Trauma Center Pediatrico del Meyer (prime manovre di soccorso ai bambini: ustioni, corpi estranei, altro); nelle strutture della Caritas e di Anelli Mancanti (il mondo della medicina dei migranti e degli indigenti, con le relative problematiche sociali e sanitarie, tipiche della società multiculturale); nella sede della LILT per avere la dimensione di quanto si può fare in prevenzione e riabilitazione nel campo dell’Oncologia.

Per l’anno 2019 -2020 

L’attenzione è stata posta su un orientamento più generale verso il mondo sanitario e sulla necessità che il giovane sia consapevole dell’esistenza delle due professioni di medico e infermiere, definite da spazi diversi e ben distinti fra loro, ognuna con ruoli specifici e ben caratterizzati, con medesima dignità e autonomia rispetto all’altra, necessariamente integrate reciprocamente lungo il percorso sanitario del paziente e all’interno delle organizzazioni sanitarie.

Curare e prendersi cura sono due aspetti diversi e fondamentali dell’attività sanitaria che il giovane studente deve comprendere e distinguere a fondo per avere la possibilità di fare la scelta più affine a se stesso. In Sanità un corretto orientamento costituisce un aspetto importante per la gratificazione professionale nell’arco di tutta una vita.

Per la forte integrazione delle due professioni l’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Firenze e l’Ordine degli Infermieri Professionali di Firenze e Pistoia hanno deciso di organizzare un percorso congiunto in collaborazione con l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Careggi, che ha offerto il contesto strutturale oltre che formativo e scientifico.

Corso con metodologia peer education - rivolto a giovani del IV anno dei Licei - anno 2018-2019

La peer education (educazione tra pari) è una strategia educativa volta ad attivare la trasmissione di conoscenze e la comunicazione fra pari.

Obiettivo è formare un giovane, tramite un corso, su argomenti specifici perché egli diventi educatore paritario e possa intraprendere attività formative con altri suoi pari, compagni di scuola nella fattispecie simili per età, ambiente, esperienze.

Il peer educator raccoglie anche domande e dubbi emersi per poi trasmetterli ai professionisti di riferimento, incaricati di dare risposte e specifici chiarimenti.

I corsi hanno riguardato 3 argomenti:

Con questi progetti si è inteso fare un ulteriore passo in avanti nel percorso dell’Alternanza Scuola-Lavoro: realizzare una figura di giovane particolarmente formato che possa trasmettere all’interno della scuola e fra pari le capacità acquisite, importanti messaggi di conoscenza scientifica; in sintesi possa rivestire un ruolo attivo all’interno della società, essenziale espressione del significato della parola “lavoro”. Questo crediamo il migliore insegnamento e il miglior risultato dell’Alternanza Scuola-Lavoro.

Federica Zolfanelli

Percorso Biologia con Curvatura Biomedica

In alcuni istituti è attivo un percorso di potenziamento-orientamento sperimentale che prevede, dalle terze classi, l’introduzione della disciplina Biologia con Curvatura Biomedica.

Il percorso, di durata triennale, mira a trasmettere agli studenti competenze in campo biologico, grazie anche a pratiche di laboratorio, e a permettere a chi desidera proseguire gli studi in ambito chimico-biologico e sanitario di scegliere con consapevolezza.

Il monte annuale è di 50 ore di cui 40 presso i laboratori dell’istituto (sia con i docenti sia con medici esperti) e 10 – in alternanza scuola-lavoro – presso le strutture sanitarie individuate dagli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri Provinciali.

Negli istituti liceali, sia classici che scientifici, a partire dall’anno scolastico 2019-2020 sarà possibile attivare un innovativo e sperimentale indirizzo con curvatura biomedica, che prevede, nel biennio, il potenziamento delle ore di fisica e di scienze naturali e, nel triennio, l’introduzione di ore di Biologia biomedica. Per gli alunni di questo indirizzo è previsto un percorso di alternanza scuola-lavoro presso strutture sanitarie individuate dagli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri Provinciali.

Il principale fine di questa sperimentazione è consentire agli studenti di acquisire specifiche competenze in campo fisico-biologico in grado di facilitare loro l’accesso agli studi universitari in ambito medico-sanitario e chimico-biologico. Nello specifico, rispetto all’indirizzo tradizionale, il liceo classico con curvatura biomedica prevede, per il biennio, l’inserimento di due ore di fisica e, per il triennio, il potenziamento delle ore di fisica e l’introduzione dello studio della Biologia biomedica. Il liceo scientifico con curvatura biomedica, invece, prevede, per il biennio, il potenziamento delle ore di fisica e di scienze naturali e, per il triennio, l’introduzione di ore di Biologia biomedica. Sia per il classico che per lo scientifico tale curvatura biomedica non si limiterà al potenziamento di fisica e biologia, ma coinvolgerà anche le altre discipline scientifiche, come la matematica, implementata con lo studio della logica, e le discipline umanistiche, i cui programmi, ad esempio, presteranno particolare attenzione allo studio dell’etimologia dei termini tecnici del linguaggio medico-scientifico, agli autori che si sono occupati di biologia e medicina e ai paradigmi scientifici.

A seguito dell’Accordo a Firenze è attivo il progetto “Curvatura Biomedica”, il quale si prefigge di fornire agli studenti liceali del terzo, quarto e quinto anno che volontariamente decidono di aderire un bagaglio di conoscenze utili per un eventuale percorso universitario e professionale in campo biomedico.

Il progetto prevede che per ogni anno del triennio gli studenti frequentino 50 ore di lezione in più, rispetto a quelle curriculari, di cui 20 tenute dai professori di scienze naturali, 20 da medici individuati dagli Ordini e 10 di frequentazione di strutture sanitarie. Tra gli argomenti di studio, ampio spazio è dedicato all’esame dei diversi apparati: tegumentario, muscolo-scheletrico e cardiovascolare, compresi tessuto sanguigno e sistema linfatico. Durante le lezioni con i medici, però, non mancano le occasioni in cui i ragazzi possono discutere e confrontarsi apertamente anche sul rapporto coi pazienti e sul funzionamento sia del percorso di studi che di quello professionale.

Attualmente a Firenze il percorso formativo è attivo presso il Liceo scientifico “Castelnuovo” e l’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Firenze collabora con la scuola segnalando i nominativi di medici disponibili a fare le lezioni previste dal programma ministeriale. In poche parole, si tratta di tenere una serie di lezioni, con materiale didattico già predisposto dal Ministero e in giorni e orari prefissati dal Ministero. Il tutto presso le aule del Liceo “Castelnuovo”.

Per permettere a un maggior numero di medici di offrire il loro apporto culturale, i colleghi interessati a partecipare al progetto in qualità di docenti possono manifestare la loro disponibilità scrivendo una mail a protocollo@omceofi.it con il proprio nominativo, i recapiti per un veloce contatto (mail e cellulare) e il curriculum di studio e professionale.

La partecipazione come docenti a questo progetto è a titolo gratuito, ma il lavoro svolto è considerato utile ai fini ECM. La durata della lezione è 1 ora e 15 minuti.

Per l’Ordine di Firenze il coordinatore del progetto è il dottor Mauro Ucci, al quale è possibile rivolgersi per ulteriori approfondimenti: tel. 336.681050.

Dal punto di vista operativo, questo anno ha comportato per i colleghi e per gli studenti un impegno aggiuntivo legato alla didattica a distanza.

La pandemia in atto ha modificato tutta la struttura didattico-organizzativa con modifica degli orari e dei giorni di docenza. Nonostante questo, il grande impegno dei colleghi ha permesso sia la conclusione del precedente anno accademico che la partenza dell’anno in corso.

Un ringraziamento al corpo docente del Liceo Castelnuovo che ha contribuito alla formazione in maniera determinante. Risultati molto positivi e il personale docente della scuola ci tiene a sottolineare che: “Abbiamo attivato il corso di biomedicina tre anni fa (questo è il quarto anno) con due sezioni (tre classi per sezione per un totale di sei classi) del triennio. Il corso ha avuto una notevole valenza orientativa, infatti, poco meno di un terzo di studenti lo ha abbandonato (soprattutto alla fine del primo anno, in terza). Quindi di solito le classi iniziano con una trentina di alunni e terminano con circa venti persone. Alla fine del primo ciclo di tre anni numerosi studenti del corso di biomedicina hanno superato il test, confermando la validità del progetto sotto il profilo della preparazione specifica nella disciplina”- professoressa Cristina Sacchi, referente del Liceo Castelnuovo di Firenze.

Mauro Ucci

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