Educazione Continua in Medicina cosa è cambiato?

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Regole più snelle, trasparenza, incremento dei controlli sugli eventi da parte della Commissione Nazionale, percorsi formativi mirati e FAD. Sono solo alcune delle novità che attendono l’Educazione Continua in Medicina a partire da quest’anno.

Tra le novità da segnalare ci sono la pubblicazione del Nuovo ‘Manuale nazionale di accreditamento per l’erogazione di eventi ECM’- in vigore a partire dal 1° gennaio 2019, per le Regioni che non abbiano ancora adottato un proprio manuale regionale e in cui sono definiti requisiti minimi e standard di accreditamento dei provider e della disciplina generale degli eventi ECM - e il nuovo ‘Manuale sulla formazione continua del professionista sanitario’.

Quest’ultimo documento ricorda come l’obbligo formativo sia triennale e venga stabilito con deliberazione della CNFC (Commissione Nazionale Formazione Continua). Tale obbligo è, per il triennio 2017-2019, pari “teoricamente” a 150 crediti formativi, teoricamente appunto perché esistono esoneri, esenzioni ed eventuali altre riduzioni. Ad esempio la riduzione dell’obbligo formativo standard per il triennio 2017-2019 viene applicata:

  1. nella misura di 30 crediti, ai professionisti sanitari che nel precedente triennio hanno maturato un numero di crediti compreso tra 121 e 150;
  2. nella misura di 15 crediti, ai professionisti sanitari che nel precedente triennio hanno maturato un numero di crediti compreso tra 80 e 120;
  3. nella misura di 15 crediti, ai professionisti sanitari che nel precedente triennio hanno soddisfatto il proprio dossier formativo individuale;
  4. nella misura di 10 crediti, ai professionisti sanitari che costruiranno un dossier individuale ovvero saranno parte di un dossier di gruppo costruito da un soggetto abilitato nel primo anno o nel secondo anno del triennio. Le riduzioni di cui ai punti 1 o 2 sono cumulabili con quelle dei punti 3 e 4.

Analizziamo le novità di maggior rilievo:

Recupero obbligo formativo 2014/2016 con formazione svolta nel 2017/2019

Diversa valorizzazione delle attività di formazione individuale:

  1. Tutoraggio: i professionisti sanitari che svolgono attività di tutoraggio individuale in ambito universitario, nei corsi di formazione specifica in medicina generale compresi per quest’ultimo corso il direttore del coordinamento e il direttore delle attività didattiche integrate, seminariali o pratiche, maturano il diritto al riconoscimento di 1 credito formativo ogni 15 ore di attività. Sono esclusi dal riconoscimento dei crediti per attività di tutoraggio individuale gli assegnatari di uno specifico incarico istituzionale di insegnamento relativo al corso per il quale si chiede il riconoscimento dei crediti, anche a titolo gratuito, ad eccezione degli incarichi conferiti ai professionisti impegnati nei corsi di laurea relativi alle professioni sanitarie.
  2. Crediti estero: le attività formative svolte all’estero sono finalizzate al miglioramento della pratica sanitaria attraverso un apprendimento «diretto» e «personale» delle esperienze straniere che stimoli un’effettiva e adeguata comparazione interculturale. A differenza della normativa precedente, non possono essere riconosciute attività di formazione individuale all’estero svolte in FAD se non svolte presso enti non inseriti nella LEEF (Lista degli Enti Esteri di Formazione). Eventi svolti presso enti inseriti nella LEEF prevedono il riconoscimento di crediti o delle ore di formazione al 100% del valore originario di attribuzione. Al momento, l’elenco LEEF non è stato pubblicato. Ampliamento della lista dei paesi stranieri in cui è possibile svolgere attività di formazione individuale tramite la Delibera CNFC di ottobre 2018.
  3. Autoformazione: nel triennio 2017/2019 è stato aumentato il numero di crediti riconoscibili all’impegno profuso nell’attività di autoformazione: 20% dell’obbligo triennale.
  4. Pubblicazioni scientifiche: censite nelle banche dati internazionali Scopus e Web of Science/Web of Knowledge maturano il diritto al riconoscimento, per singola pubblicazione, di 3 crediti (primo nome/ultimo nome) e 1 credito (altro nome).
  5. Sperimentazioni cliniche: I professionisti sanitari che svolgono sperimentazioni cliniche, secondo i requisiti di cui al decreto del Ministero della Salute del 17 dicembre 2004 recante “Prescrizioni e condizioni di carattere generale, relative all’esecuzione delle sperimentazioni cliniche dei medicinali, con particolare riferimento a quelle ai fini del miglioramento della pratica clinica, quale parte integrante dell’assistenza sanitaria” maturano il diritto al riconoscimento di crediti formativi ECM: 2 crediti per sperimentazioni fino a sei mesi; 4 crediti per sperimentazioni di durata superiore a sei mesi e fino a dodici mesi; 8 crediti per sperimentazioni oltre i dodici mesi.
  6. Dossier formativo: Il bonus, quale riduzione dell’obbligo formativo del singolo professionista, è quantificato nella misura di 30 crediti formativi, di cui 10 assegnati nel triennio 2017/2019 se il professionista costruirà un dossier individuale o sarà parte di un dossier di gruppo costruito da un soggetto abilitato nel primo anno o nel secondo anno del corrente triennio. Gli ulteriori crediti di bonus saranno assegnati nel triennio successivo rispetto a quello in cui si è costruito il dossier, qualora il dossier sia stato sviluppato nel rispetto dei principi di congruità e coerenza di cui sopra.

 

Alessandro Bonci1, Giulia Miani2

1 Medico di medicina generale, Firenze; 2 Medico di medicina generale, Grosseto

Si ricorda che i crediti individuali devono essere comunicati al CoGeAPS a cura dell’interessato. Inoltre, soprattutto per i medici competenti, è opportuno che quando compilano la scheda dell’evento indichino per quale disciplina (nel loro caso Medicina del Lavoro) vogliono che i crediti siano conteggiati, per evitare di non raggiungere il numero dei crediti necessari ai fini dell’assolvimento dell’obbligo normativo.

 

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