Toscana Medica - Marzo 2020

3/2020 T OSCANA M EDICA 18 testatina quali à e professione ting è eticamente inaccettabile poiché gravato dalla non traspa- renza e dal ruolo, generalmente nascosto, delle industrie farma- ceutiche, con ricadute sulla salu- te pubblica potenzialmente mol- to gravi. Il ghost-writing deve essere considerato al pari del plagio e punito con il ritiro del- la pubblicazione e con le azioni disciplinari. Le difese da queste mal-pratiche Per scoraggiare l’abuso di paternità, alcune riviste hanno implementato linee guida rigorose al fine di spe- cificare chiaramente il contributo dei singoli autori alla pubblicazione. Infine gli stessi lettori che abbiano percezione di qualsiasi irregolarità hanno la possibilità e l’obbligo mo- rale di segnalare queste all’editore della rivista scientifica. Conclusioni Il meccanismo della pubblicazione di articoli scientifici con revisione tra pari non è perfetto e può esse- re aggirato in maniera volontaria e fraudolenta in vari modi. L’evo- luzione futura del processo edito- riale scientifico dovrà prevedere strumenti sempre più efficaci di contrasto all’abuso di paternità e di identificazione di problematiche etiche inaccettabili. giofalsini@gmail.com te una truffa. La paternità fanta- sma può però essere utilizzata in modo francamente scorretto, ad esempio per oscurare potenziali conflitti di interesse, come nel caso di omissione del nome di un dipendente dell’azienda farma- ceutica che produce il farmaco sperimentato; 2. l’omissione del nome dello scrit- tore fantasma ( ghost-writer ) o scrittore ombra, un professio- nista pagato per scrivere pub- blicazioni scientifiche ( medical writer ) da un’industria. Una vol- ta scritto un articolo, il medical writer che non apparirà come autore (autore fantasma) lo spe- disce a un autore (ospite) indica- to dall’industria sponsor . L’auto- re ospite, ricevuto l’articolo, lo invia a suo nome alla rivista in- dicata dallo sponsor . Sia l’edito- re che il lettore vedranno solo il nome dell’autore ospite mentre non saranno in grado di sapere chi sia il vero autore né quanto i contenuti del lavoro siano stati influenzati dallo sponsor . Vi sono esempi famosi legati al mar- keting di farmaci molto diffusi come Neurontin, Zoloft, Redux e Vioxx, per i quali è stato dimo- strato che in molte pubblicazioni scritte da autori fantasma erano stati intenzionalmente omessi gli importanti effetti collaterali. L’intero processo di ghost-wri- te di riviste titolate. Come pubblicato da John Bohannon su “Science” nel 2013, un lavoro deliberatamente fa- sullo sulla proprietà anti-tumorali di un lichene, scritto da un autore inesi- stente di un istituto inesistente, fu in- viato in versioni leggermente diverse a 304 riviste scientifiche e fu accet- tato da più della metà di esse. Qua- lunque revisore con una conoscenza della chimica di base avrebbe dovuto individuare immediatamente le gros- solane carenze del manoscritto. Gli autori ospiti o onorari Benché tutti gli autori dei lavori scientifici debbano aver contribui- to alla pubblicazione, molto spesso compare tra gli autori chi in realtà non ha fornito alcun contributo (au- tore onorario o ospite, guest author ). Spesso vengono inseriti fra gli autori per aumentare la visibilità e credibili- tà della pubblicazione: ciò può mina- re il lavoro svolto nella ricerca, cau- sando un danno nel lungo periodo. Gli autori fantasma o ombra Si distinguono due situazioni com- pletamente differenti sul piano mo- rale e legale: 1. l’omissione dalla pubblicazio- ne finale dei nomi di medici in formazione, studenti o tecnici coinvolti nella ricerca. Sebbene non dia il dovuto riconoscimento a chi ha realmente contribuito al lavoro, ciò non è necessariamen- Figura 1 – L’articolo pubblicato nel 1975 da Jack H. Hetherington in cui il coautore era… il suo gatto.

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