Il Percorso Codice Rosa in AOU Careggi: dall’istituzione del percorso alla Unit

di Paola d’Onofrio
con la collaborazione di Lina Bartolini, Beatrice Caiulo, Marco Carnevali, Francesca Romana Ermini, Martina Focardi, Silvia Gasperoni, Barbara Gualco, Regina Maria Lammel, Rosa Liotto, Maria Marsilio, Laura Masi, Pina Mertino, Francesca Pampaloni, Laura Stefani, Valentina Tucci

Paola dOnofrio

Paola d’Onofrio
Laurea in Medicina e Specializzazione in Anestesia e Rianimazione. Master in Salute e Medicina di Genere, Master Management e Sanità, Certificazione Project Management ISIPM. In forza come Anestesista Rianimatore in AOU Careggi dal 2002 e dal 2011 in Direzione Sanitaria. Dal 2014 Responsabile Sanitario del Dipartimento Medico Geriatrico e dal 2019 Responsabile Unit percorso Codice Rosa AOU Careggi

Il Percorso Codice Rosa nasce, grazie alla dottoressa Doretti, nella ASL di Grosseto nel 2010 e nei successivi quattro anni viene esteso a tutte le Aziende Sanitarie della Regione. Il progetto ha come obiettivo la creazione di una rete strutturata che metta in relazione l’ospedale con gli organismi territoriali, gli enti e le istituzioni che supportano le vittime di violenza di genere e crimini di odio.

Parole chiave:
Codice Rosa, genere, crimini di odio

Il Percorso Codice Rosa, inserito nel 2016 nelle reti cliniche tempo-dipendenti della Regione Toscana, ha lo scopo di attivare, in ogni ospedale della Regione, un sistema di accoglienza e supporto uniforme e strutturato dedicato alle vittime di violenza di genere e di crimini di odio.

Con l’espressione “violenza di genere” ci si riferisce ai crimini perpetrati sulla base di una discriminazione relativa all’identità e/o al ruolo di genere; i crimini di odio, dall’inglese hate crimes, ricomprendono tutte le violenze perpetrate nei confronti di persone discriminate per l’appartenenza vera o presunta a un gruppo, identificato sulla base dell’etnia, della religione, dell’orientamento sessuale, dell’identità di genere o di particolari condizioni fisiche o psichiche.

Il Percorso si attiva prevalentemente all’interno dei Pronto Soccorso ma può essere avviato in qualsiasi struttura del Sistema Sanitario Regionale, quali ambulatori e strutture di degenza.

Quando il Percorso è attivato per vittime di violenza di genere femminile si parla di Percorso Donna, così come previsto dal Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 24 novembre 2017.

Alla base dell’attivazione del Percorso vi è l’assoluto rispetto del principio di autodeterminazione della persona stessa. Solo dopo adeguata informazione su ogni singolo processo clinico, assistenziale e forense, la persona può esprimere il suo consenso a tutto il Percorso o a parte di esso. Indipendentemente dall’adesione o meno al Percorso, continuano per l’intero iter assistenziale l’ascolto e l’accoglienza empatica, in modo da garantire alla persona la possibilità di trovare, anche in momenti successivi, persone in grado di fornire supporto e aiuto.

Nel caso in cui la persona accetti il Percorso, anche alla luce di valutazioni quali il grado di rischio che il maltrattamento possa essere nuovamente perpetrato, viene attivata la Rete che consente una presa in carico globale della persona, attraverso la cooperazione con la ASL, le strutture territoriali, le Forze dell’Ordine, la Procura, i Centri Anti Violenza, al fine di accogliere e mettere in condizioni di sicurezza la persona stessa.
L’AOU Careggi ha aderito al Codice Rosa nel 2013 e ha istituito nel 2017 la Rete Aziendale Codice Rosa, formalizzando nel 2019 l’organizzazione di tale Rete, che richiede il coordinamento di oltre 180 medici, 220 infermieri e 120 ostetriche, in Unit per la presa in carico di una media di 220 vittime l’anno di maltrattamento e/o violenza. La Unit Percorso Codice Rosa di Careggi è costituita da:

Nucleo Operativo che riunisce tutti i medici e gli operatori delle Professioni Sanitarie che lavorano nel Trauma Center e nel Dipartimento Materno Infantile. Le due strutture prevedono la presenza dei medici di Pronto Soccorso, di radiologi, ortopedici, chirurghi e ginecologi presenti 24 ore su 24 e specialisti quali oculisti e otorinolaringoiatri, maggiormente consultati in tali tipologie di violenze. Il Nucleo Operativo è coordinato da due Referenti delle Professioni Sanitarie e due Referenti Medici;

Referenti Dipartimentali e Sentinelle di Aree di Attività, che curano la formazione dei professionisti e supportano medici e infermieri nella corretta erogazione delle risposte clinico-assistenziali;
Medico Legale, presente sulle 24 ore, per le valutazioni di competenza ed eventuale supporto agli adempimenti normativi. La funzione consulenziale è finalizzata all’emissione di parere nei casi di dubbia interpretazione, alla necessità o meno di inviare denuncia all’Autorità Giudiziaria e alle modalità e tipologie di repertazione dei campioni a fini forensi;

Psicologo del Centro di Riferimento Criticità Relazionali, per il supporto psicologico o sostegno, sia al singolo operatore che all’équipe, nel caso di eventi critici relativi al sostegno alla persona oggetto di violenza;

Ginecologo del Centro di Riferimento Regionale Abuso e Violenza sessuale su adulti e minori, per quanto attiene in modo specifico la violenza sessuale su donne adulte o minori.

Il Responsabile della Unit, i Referenti Medici e delle Professioni Sanitarie del Nucleo Operativo, i Referenti di Dipartimento, il Medico Legale, lo Psicologo del Centro di Riferimento Criticità Relazionali, il ginecologo del Centro di Riferimento Regionale Abuso e Violenza sessuale su adulti e minori costituiscono il Comitato Tecnico Organizzativo, con funzione di raccolta e trasmissione dei dati, controllo dell’applicazione delle indicazioni regionali, monitoraggio del corretto funzionamento dei percorsi, aggiornamento e revisione delle procedure, pianificazione delle iniziative di sensibilizzazione, informazione e formazione, raccordo con i soggetti istituzionali.

La Unit si avvale inoltre delle specifiche competenze della Diagnostica Genetica e della Tossicologia Forense, con le quali sono state definite le modalità operative per la corretta raccolta e conservazione dei campioni prelevati ai fini giuridico-forensi, e del servizio di Mediazione Culturale, attivo in azienda 24 ore su 24.

Nel corso degli anni Careggi ha strutturato il Percorso nell’ottica della medicina taylor made e gender sensitive, individuando due locali Codice Rosa, nel Trauma Center e del Dipartimento Materno-Infantile, all’interno dei quali sono garantite sicurezza e privacy e viene erogata l’assistenza senza trasferire la persona in altri padiglioni dell’Ospedale.

Nel momento in cui si presenta presso il Trauma Center o Dipartimento Materno-Infantile, la vittima di maltrattamento/violenza riceve un codice di priorità appropriato relativo alle condizioni cliniche e un Codice Rosa relativo al percorso specifico. Il Percorso Codice Rosa quindi non confligge con il codice di priorità clinica, ma assicura la messa in sicurezza in 20 minuti presso il locale Codice Rosa in modo da evitare alla persona di dover sostare, in attesa della presa in carico, nelle aree comuni dove potrebbe essere esposta a ulteriori rischi.

I locali Codice Rosa sono organizzati in modo da poter accogliere anche minori che accompagnino la persona oggetto di violenza e contengono tutti i materialo e i dispositivi necessari per i processi previsti nel percorso: istruzioni operative, elenchi dei numeri telefonici e contatti intra ed extra-aziendali, brochure informative, elenco dei reati perseguibili d’ufficio e di quelli perseguibili a querela, macchina fotografica, lampada di wood, schede per la registrazione dei dati, kit per la violenza sessuale e per il maltrattamento.

I kit, sigillati e verificati periodicamente nella loro composizione e integrità, contengono l’occorrente per la raccolta di campioni e sono strutturati in modo da consentire il prelievo guidato dei campioni solo dopo raccolta dello specifico consenso. Tale costituzione aiuta il personale a ricordarsi ogni singolo step della procedura, garantendo la corretta esecuzione della repertazione.

Tutto il materiale raccolto è garantito, nel trasferimento e nella conservazione, dalla Catena di Custodia, la quale traccia ogni singolo operatore che entra in contatto con le buste sigillate e firmate contenenti i campioni e attraverso la quale viene garantita, ai fini medico-legali, la tracciabilità delle diverse fasi riguardanti indagini genetiche e/o tossicologiche che vanno dal momento del prelievo di materiali biologici fino alla conservazione adeguata dei campioni.

Presso l’AOU Careggi è possibile inoltre, in momenti successivi all’accesso in Pronto Soccorso, ricevere supporto ginecologico, infettivologico, medico-legale per la fruizione da parte della vittima di una visita con finalità di tutela dei diritti della persona in ambito sia civile che penale e prenotare visite presso l’Ambulatorio Relazioni Pericolose.

L’AOU Careggi nel corso degli ultimi anni ha organizzato eventi formativi in collaborazione con la Questura di Firenze, i Carabinieri, la Procura della Repubblica; partecipa annualmente alla giornata mondiale contro la violenza, collabora con il Consolato Americano per l’organizzazione di incontri con i direttori delle scuole americane e con il COSPE Onlus che opera in 25 Paesi del mondo per un cambiamento che assicuri lo sviluppo equo e sostenibile, collabora nel progetto V-Start per la sensibilizzazione e il lavoro di rete per le vittime dei crimini d’odio.

Nel 2018 l’AOU Careggi ha accolto la Commissione Triveneto per l’esposizione del Percorso, al fine della diffusione di una rete analoga in Friuli Venezia Giulia e nel 2019 ha ospitato la Commissione Europea Eurohealthnet, partnership di organizzazioni, agenzie e organi Europei che lavorano per contribuire a un’Europa più sana promuovendo l’equità in materia di salute tra e all’interno dei Paesi europei.


donofriop@aou-careggi.toscana.it


Lina Bartolini
Dirigente Medico SOD Radiodiagnostica di Emergenza Urgenza AOU Careggi, FI

Beatrice Caiulo
Psicologa Centro di Riferimento Criticità Relazionali AOU Careggi, FI

Marco Carnevali
Infermiere Professionale Trauma Center PS DEAS AOU Careggi, FI

Francesca Romana Ermini
Dirigente Medico SOD Medicina e Chirurgia d’Urgenza e Accettazione AOU Careggi, FI

Martina Focardi
Dirigente Medico UO Medicina Legale AOU Careggi, FI

Silvia Gasperoni
Dirigente Medico SOD Oncologia Translazionale AOU Careggi, FI

Barbara Gualco
Psicologa, UO Medicina Legale AOU Careggi, FI

Regina Maria Lammel
SOD Medicina Interna a Indirizzo Cardiovascolare Perioperatorio AOU Careggi, FI

Rosa Liotto
Dirigente Medico SOD Neuroanestesia e Rianimazione AOU Careggi, FI

Maria Marsilio
Ostetrica DAI Materno-Infantile AOU Careggi, FI

Laura Masi
Dirigente Medico SOD Malattie del Metabolismo Minerale e Osseo AOU Careggi, FI

Pina Mertino
Dirigente Medico SOD Ostetricia e Ginecologia AOU Careggi, FI

Francesca Pampaloni
Direttore f.f. SOD Ginecologia Infanzia e Adolescenza AOU Careggi, FI. Referente Centro di Riferimento Regionale Consulenza Clinica in situazioni di abuso e violenza sessuale su donne adulte e minori

Laura Stefani
Dirigente Medico SOD Medicina dello Sport e dell’Esercizio Fisico AOU Careggi, FI

Valentina Tucci
Infermiere Case Manager DAI Professioni Sanitarie AOU Careggi, FI