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2 Aprile 2026

Allergie primaverili, i consigli dell’esperto: “Ecco i sintomi più comuni e come gestirle”

di Andrea Matucci, Allergologo Aou Careggi

I soggetti con allergia respiratoria, sia rinite che asma bronchiale, stanno andando incontro al periodo peggiore dell’anno con l’arrivo della primavera. In questa fase infatti, come sappiamo, inizia la liberazione dalle piante dei pollini responsabili di queste malattie. Tra questi, hanno certamente un ruolo importante sia per la frequenza dei soggetti che ne risultano allergici, sia per la loro importante diffusione nell’ambiente, i pollini di Graminacee, di Parietaria, di Olivo e di altri alberi quali il Cipresso.

In realtà, molti pazienti iniziano i loro sintomi già nei mesi di Gennaio-Febbraio, proprio per la precoce fioritura del Cipresso, responsabile soprattutto di rinite e congiuntivite anche e più spesso in soggetti adulti. Dal punto di vista clinico il prurito nasale, del palato, gli starnuti ripetuti con importante produzione di secrezioni liquide dal naso sono i sintomi di facile riconoscimento che fanno sospettare l’esistenza di un’allergia a pollini. Lo specialista Immunoallergologo può confermare l’esistenza di una allergia grazie all’esecuzione delle prove cutanee e, se necessario, con gli esami ematici per determinare gli anticorpi IgE dell’allergia verso i pollini.

Spesso i sintomi della congiuntivite, con lacrimazione, prurito agli occhi e continua lacrimazione rendono difficile sopportare i disturbi. Da considerare che tutto ciò impatta in maniera importante sull’attività scolastica nei più giovani e lavorativa negli adulti. Non dobbiamo dimenticare che alcuni soggetti soffrono di asma, talvolta anche importante tanto da limitare l’attività fisica ma anche la normale vita quotidiana.

Fortunatamente oggi disponiamo non solo dei classici anti-istaminici che spesso vengono assunti in maniera autonoma dai pazienti senza indicazione del medico, ma di farmaci altamente efficaci rappresentati dagli steroidi inalatori oggi anche in combinazione con anti-istaminici. La corretta assunzione di tali preparati consente praticamente nella totalità dei pazienti di controllare i sintomi della rino-congiuntivite, od in combinazione con gli anti-istaminici orali nei casi più gravi. Il trattamento della rinite è utile anche per prevenire il rischio di sviluppare nel corso degli anni asma bronchiale, che se presente deve essere trattata non solo con l’impiego degli inalatori al bisogno, ma con i farmaci inalatori con associazione di broncodilatatori e cortisonici, molto efficaci e sostanzialmente privi di effetti collaterali. Inoltre, è importante ricordare che almeno una parte dei soggetti possono essere sottoposti alla cosiddetta “Terapia iposensibilizzante specifica’ nota col il termine “vaccino”, ma solo dopo una attenta diagnosi allergologica e comunque da iniziare fuori dal periodo della pollinazione.”

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Allergie primaverili, i consigli dell’esperto: “Ecco i sintomi più comuni e come gestirle”

Andrea Matucci

2 Aprile 2026

di Andrea Matucci, Allergologo Aou Careggi

I soggetti con allergia respiratoria, sia rinite che asma bronchiale, stanno andando incontro al periodo peggiore dell’anno con l’arrivo della primavera. In questa fase infatti, come sappiamo, inizia la liberazione dalle piante dei pollini responsabili di queste malattie. Tra questi, hanno certamente un ruolo importante sia per la frequenza dei soggetti che ne risultano allergici, sia per la loro importante diffusione nell’ambiente, i pollini di Graminacee, di Parietaria, di Olivo e di altri alberi quali il Cipresso.

In realtà, molti pazienti iniziano i loro sintomi già nei mesi di Gennaio-Febbraio, proprio per la precoce fioritura del Cipresso, responsabile soprattutto di rinite e congiuntivite anche e più spesso in soggetti adulti. Dal punto di vista clinico il prurito nasale, del palato, gli starnuti ripetuti con importante produzione di secrezioni liquide dal naso sono i sintomi di facile riconoscimento che fanno sospettare l’esistenza di un’allergia a pollini. Lo specialista Immunoallergologo può confermare l’esistenza di una allergia grazie all’esecuzione delle prove cutanee e, se necessario, con gli esami ematici per determinare gli anticorpi IgE dell’allergia verso i pollini.

Spesso i sintomi della congiuntivite, con lacrimazione, prurito agli occhi e continua lacrimazione rendono difficile sopportare i disturbi. Da considerare che tutto ciò impatta in maniera importante sull’attività scolastica nei più giovani e lavorativa negli adulti. Non dobbiamo dimenticare che alcuni soggetti soffrono di asma, talvolta anche importante tanto da limitare l’attività fisica ma anche la normale vita quotidiana.

Fortunatamente oggi disponiamo non solo dei classici anti-istaminici che spesso vengono assunti in maniera autonoma dai pazienti senza indicazione del medico, ma di farmaci altamente efficaci rappresentati dagli steroidi inalatori oggi anche in combinazione con anti-istaminici. La corretta assunzione di tali preparati consente praticamente nella totalità dei pazienti di controllare i sintomi della rino-congiuntivite, od in combinazione con gli anti-istaminici orali nei casi più gravi. Il trattamento della rinite è utile anche per prevenire il rischio di sviluppare nel corso degli anni asma bronchiale, che se presente deve essere trattata non solo con l’impiego degli inalatori al bisogno, ma con i farmaci inalatori con associazione di broncodilatatori e cortisonici, molto efficaci e sostanzialmente privi di effetti collaterali. Inoltre, è importante ricordare che almeno una parte dei soggetti possono essere sottoposti alla cosiddetta “Terapia iposensibilizzante specifica’ nota col il termine “vaccino”, ma solo dopo una attenta diagnosi allergologica e comunque da iniziare fuori dal periodo della pollinazione."

Di Redazione Toscana Medica

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Andrea Matucci

Allergologo Aou Careggi
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