Intervista alla dott.ssa Lucia Toscani – Coordinatrice della Commissione Pari Opportunità dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Firenze
“Portare il pensiero femminile in sanità significa costruire una visione olistica, capace di unire multidisciplinarietà, lavoro di gruppo, professionalità e la necessaria empatia. Ma oggi la sfida è ancora più ampia: non si tratta solo di parlare di genere, bensì di equità e partecipazione reale. Un primo passo concreto è il bilancio di genere, inteso non come mero strumento contabile ma come leva di equilibrio e benessere organizzativo.
Ascoltare i professionisti, superare modelli gerarchici rigidi e favorire una maggiore partecipazione nelle scelte organizzative sono azioni fondamentali per rendere il sistema sanitario più inclusivo e sostenibile.
Le nuove generazioni chiedono con forza una migliore conciliazione tra vita professionale e vita familiare. Orari flessibili, organizzazione del lavoro più attenta ai bisogni delle persone, piccoli cambiamenti anche apparentemente semplici possono incidere profondamente sul benessere degli operatori.
E il benessere di chi cura è strettamente legato a quello del sistema e dei cittadini. Infine, l’emozione non è un limite nella leadership sanitaria: le neuroscienze insegnano che senza emozione non si decide. Professionalità ed empatia non sono in contrasto, ma insieme rendono più solida e consapevole ogni scelta.”