L’ipoacusia resta una problematica sottovalutata, ma ne soffrono più di 13 milioni di italiani: fondamentale gestirla per evitare l’isolamento sociale
Dott. Salvatore Coscarelli, specialista in Otorinolaringoiatria e Foniatria Aou Careggi
Dott. Fabio Di Giustino, specialista in Audiologia e Foniatria Aou Careggi
Il prossimo 3 marzo, in occasione della Giornata Mondiale dell’udito promossa annualmente dall’Oms, si terrà su tutto il territorio nazionale un momento di sensibilizzazione sulle malattie dell’orecchio e sui conseguenti disturbi uditivi dal titolo: “Sordità: un problema nascosto”. L’evento viene promosso dalla Società Italiana di Otorinolaringologia e dalla Società Italiana di Audiologia e Foniatria oltre a vedere il sostegno di associazioni di pazienti e familiari di soggetti ipoacusici.
L’ipoacusia rappresenta una problematica troppo spesso sottovalutata e trascurata, ma molto diffusa in tutte le fasce di popolazione. Infatti, ne sono affette oltre un miliardo e mezzo di persone nel mondo e più di 13 milioni in Italia, con ricadute sulla qualità della vita, sulla produttività lavorativa, sulle relazioni sociali e sui costi sanitari. Il soggetto ipoacusico troppo spesso tende a isolarsi dai familiari e dalla società e, negli anni, va incontro ad un peggioramento delle funzioni cognitive. Nell’anziano l’ipoacusia costituisce la terza causa di disabilità e gli studi recenti hanno evidenziato come essa possa ricoprire un ruolo nell’insorgenza e nella progressione dei quadri di demenza.
La Giornata dell’udito si propone di aumentare l’attenzione su queste problematiche mediante la diffusione di corrette informazioni sulla prevenzione dei danni uditivi (ad es. da rumore), sulla necessità di una diagnosi tempestiva della patologia ai fini di un precoce e mirato percorso di cura e riabilitazione.
La Toscana è sempre stata all’avanguardia su queste tematiche, grazie all’attività svolta presso le Aziende Ospedaliero-Universitarie di Firenze, Pisa e Siena, oltre che nelle Asl territoriali, strutture private convenzionate e non convenzionate. L’elevata professionalità di questi centri ha permesso negli anni il conseguimento di importanti innovativi obiettivi, come ad esempio la riabilitazione uditiva delle ipoacusie severo-profonde mediante Impianto cocleare, il cosiddetto Orecchio bionico. A tal proposito va segnalato che, proprio in questi giorni, gli esperti della materia operanti presso la Aou Pisana hanno celebrato il raggiungimento del traguardo dei mille impianti realizzati.
Maggiori informazioni sono disponibili sui siti delle società promotrici (https://www.sioechcf.it; https://www.sia-f.it).