Promuovere la conoscenza delle Disposizioni anticipate di trattamento e rafforzare il dialogo tra cittadini e professionisti sanitari: questi i temi al centro dell’incontro “Autodeterminazione e relazione di cura: DAT e pianificazione condivisa delle cure nella pratica clinica”, che si è tenuto il 10 ottobre nella sede dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della provincia di Firenze.
Nelle interviste raccolte a margine dell’evento, Pietro Dattolo, presidente dell’Ordine, sottolinea come, a quasi dieci anni dalla legge 219 del 2017, resti necessario un impegno costante nell’informazione alla popolazione. Nonostante i progressi, la diffusione delle DAT presenta ancora forti differenze territoriali. Per Dattolo, la partecipazione consapevole dei cittadini alle decisioni sulle cure è un elemento centrale della medicina del presente e del futuro.
Alessandro Toccafondi, psicologo e membro della Commissione Bioetica dell’Ordine, richiama invece la complessità del confronto sul fine vita: un dialogo difficile, ma essenziale per le persone, i familiari e gli operatori sanitari. All’informazione dei cittadini deve quindi affiancarsi la formazione dei professionisti, affinché possano affrontare questi temi con i propri pazienti.
Di seguito le due interviste, per approfondire il valore dell’ascolto, dell’autodeterminazione e della condivisione delle scelte nella relazione di cura.