Il 10 marzo l’Associazione Italiana per lo Studio del Dolore, AISD, festeggia 50 anni di attività con un convegno a Firenze, la città dove è stata fondata il 10 marzo del 1976.
Il convegno ripercorre l’attività della società scientifica, mezzo secolo di storia italiana della medicina del dolore, dai primi passi nel lavoro di ricerca agli sviluppi più recenti, senza dimenticare il lavoro svolto per sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sulla sofferenza e il dolore cronico.
Il programma prevede l’intervento di esperti di varie discipline: Telmo Pievani, filosofo ed evoluzionista, parlerà di dolore ed evoluzione del cervello umano. Il presidente dell’European Pain Federation, EFIC, Luis Garcia-Larrea, presenterà una lettura su “Il dolore e il cervello: sfide e complessità della matrice del dolore”.
Il farmacologo Anthony Dickenson, University College di Londra, parlerà di cosa i neuroni rivelano sulla variabilità del dolore.
Seguirà la lettura di Stefano Coaccioli, Università di Perugia-Terni, presidente AISD dal 2018 al 2020, sulla storia millenaria degli archetipi del dolore.
Maria Nolano, neurologa docente presso l’Università Federico II di Napoli, ci guiderà in una lettura del mondo, con le meravigliose immagini di biopsia cutanea che consentono di visualizzare le terminazioni nervose che permettono la percezione del dolore.
La tavola rotonda con alcuni soci fondatori e con i vari presidenti che si sono succeduti nel tempo concluderà la giornata, con riflessioni su passato, presente e futuro della medicina del dolore.
In apertura il presidente dell’International Association for the Study of Pain, IASP, Andrew Rice, porterà il saluto della principale Società Scientifica che si occupa di dolore a livello mondiale.
AISD e Firenze sono strettamente interconnessi con IASP per varie ragioni. AISD è il capitolo italiano di IASP, che venne concepita a Firenze durante un convegno organizzato nel 1972 dal professor Paolo Procacci, alla presenza dei principali studiosi del dolore, tra cui John Bonica, fondatore e primo presidente della IASP. Firenze inoltre ospitò il primo congresso IASP nel 1974.
La peculiarità di AISD e di IASP è di essere società scientifica multidisciplinari che coinvolgono varie specialità mediche, nonché i professionisti sanitari e gli psicologi che si occupano di dolore. La medicina del dolore, sintomo presente in quasi tutte le patologie, riveste un ruolo chiave transdisciplinare e dovrebbe costituire un bagaglio culturale comune per tutte le figure mediche.
Qualche considerazione sul futuro
Per gli sviluppi futuri della medicina del dolore sono fondamentali molti aspetti.
- Il fattore umano. La necessità di un approccio multidisciplinare richiede il coinvolgimento di vari specialisti in ambito medico, delle professioni sanitarie e degli psicologi, per ottimizzare la diagnosi ed il trattamento del paziente nell’ottica di una sempre maggiore umanizzazione delle cure.
- La cultura. La medicina del dolore dovrebbe fare parte del bagaglio comune di medici, psicologi e professionisti sanitari.
- La ricerca. Molti ambiti del dolore presentano ancora criticità, ad esempio per la scarsa efficacia di molti approcci terapeutici.
- La tecnologia. Nuovi sviluppi tecnologici ed intelligenza artificiale supporteranno gli specialisti che si occupano di dolore.
Per maggiori informazioni sull’Associazione Italiana per lo Studio del Dolore, sulle sue attività di formazione, ricerca e sensibilizzazione si può consultare il sito www.aisd.it
Il programma dettagliato dell’evento è disponibile nel sito AISD
Contatti: info@aisd.it tel. 339 6195974