a cura della dottoressa Gianna Palendri, Medico chirurgo specialista in oculistica, direttrice sanitaria Vista Vision Firenze
La giornata mondiale della vista viene promossa annualmente dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) e dalla IAPB (Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità) con lo scopo di informare e sensibilizzare la popolazione sull’importanza della prevenzione delle patologie oculari.
Nel nostro paese le malattie che compromettono la vista riguardano oltre 3 milioni di persone e ancora di più sono i soggetti a rischio. In Toscana su circa 3 milioni e mezzo di abitanti oltre 6000 convivono con una patologia oculare.
L’incidenza di malattie oculari come cataratta, glaucoma , retinopatia diabetica e degenerazione maculare aumenta parallelamente all’aumento dell’età media.
La degenerazione maculare senile ad esempio rappresenta la principale causa di perdita grave della visione centrale dopo i 60 anni, colpisce la macula cioè la porzione centrale della retina ed è una malattia progressiva a carattere cronico.
Anche l’incidenza della cataratta è in aumento e riflette l’invecchiamento della popolazione: la Toscana è una delle regioni con l’indice di vecchiaia più elevato e ogni anno vengono eseguiti oltre 40.000 interventi di cataratta.
Con l’aumento della aspettativa di vita quindi la domanda di prestazioni oculari di diagnosi e cura è destinata ad aumentare; la perdita/riduzione della vista condiziona fortemente la qualità di vita della persona , influisce in modo profondo sull’autonomia personale aumentando il rischio di isolamento sociale, ansia e depressione.
Alcune di queste malattie oculari possono non essere percepite nelle fasi iniziali in quanto la perdita del visus può essere lenta e graduale. Nel glaucoma ad esempio il danno del campo visivo può non essere avvertito dal paziente finché nondiventa un danno avanzato e irreversibile.
Anche la retinopatia diabetica può colpire la retina del paziente senza dare disturbi visivi nelle fasi iniziali.
È quindi importante promuovere una vera cultura della prevenzione attraverso campagne di sensibilizzazione, di informazione e di screening che rappresentano un vero e proprio investimento in termini di salute e di diagnosi precoce e tempestiva.