a cura della dottoressa Angela Lombardini, Pediatra di Famiglia, Segretaria Provinciale Fimp Firenze e Vice segretaria Regionale Fimp Toscana
Con il rientro a scuola come ogni anno i bambini cominciano ad ammalarsi più frequentemente rispetto al periodo estivo.
Questo è dovuto principalmente al fatto che soggiornano in ambienti chiusi e affollati e trascorrono molto meno tempo all’aria aperta.
Fortunatamente grazie alle vaccinazioni le malattie più importanti che erano causa di epidemie, anche in un passato recente, non si vedono quasi più
Le infezioni che colpiscono più frequentemente i bambini che frequentano la scuola sono di origine virale e interessano prevalentemente le vie respiratorie e l’apparato gastrointestinale.
Le patologia respiratoria più frequente è il comune raffreddore che normalmente si presenta con naso chiuso e starnuti nella fase iniziale, seguiti poi da tosse secca che può trasformarsi in produttiva, essendo di origine virale non necessita di trattamenti particolari se non la pulizia del naso, una buona idratazione e l’utilizzo di antipiretico in caso di comparsa di febbre che crea disagio nel bambino.
I bambini possono avere il raffreddore più volte nei mesi invernali e quindi avere praticamente il naso gocciolante quasi tutto l’inverno, ma questo è normale.
Un’infezione respiratoria più impegnativa è l’influenza stagionale che tutti gli anni colpisce un numero notevole di bambini e nei confronti della quale esiste il vaccino che è raccomandato dai 6 mesi ai 6 anni.
L’influenza è caratterizzata da febbre elevata per diversi giorni, dolori diffusi, rinite, tosse e richiede una terapia sintomatica ma purtroppo in rari casi può essere seguita da complicanze batteriche che necessitano della terapia antibiotica.
In presenza di febbre superiore a 37,5 gradi i bambini dovrebbero restare a casa sia per tutelare se stessi che gli altri.
Alcune considerazioni sulla febbre: la febbre è un sintomo non una malattia, è una difesa che il nostro organismo mette in atto per difendersi per cui va abbassata solo se crea disagio al bambino. Si cura il malessere del bambino non la febbre.
L’altro apparato più frequentemente colpito è il gastrointestinale con la comparsa di vomito e diarrea (gastroenterite).
Anche in questo caso la terapia è solo sintomatica e soprattutto occorre evitare la complicanza più grave: la disidratazione. Per evitare che la perdita di liquidi disidrati il bambino è necessario utilizzare Soluzioni reidratanti orali che in caso di presenza di vomito devono essere somministrate a piccole dosi e spesso (anche un cucchiaino ogni 3-4 minuti).
La vaccinazione contro il Rotavirus ha notevolmente ridotto le forme più gravi di gastroenterite che spesso portavano al ricovero.
Anche in questo caso se compare la febbre va trattata solo se il bimbo è sofferente.
Per prevenire la diffusione di queste malattie vanno messi in atto dei semplici accorgimenti come:
- Areare frequentemente i locali dove stanno i bambini anche l’inverno ( non è il freddo che fa ammalare)
- Lavarsi le mani spesso
- Evitare di mandare a scuola un bambino non perfettamente guarito.