La cerimonia in Palazzo Vecchio. Il presidente dell’Ordine Dattolo: “Un riconoscimento a una generazione che ha contribuito in modo determinante alla sanità del territorio”. L’assessore Paulesu: “Patrimonio prezioso fatto di conoscenze e di valori”
Firenze, 10 aprile 2026 – Sono 158 i medici fiorentini, uomini e donne, laureati mezzo secolo fa e premiati oggi nel corso di una cerimonia che si è svolta a Palazzo Vecchio. Un appuntamento ormai tradizionale promosso dall’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della provincia di Firenze per celebrare il traguardo dei cinquant’anni di laurea e di attività professionale. A portare il saluto dell’amministrazione comunale è stato l’assessore al Welfare del Comune di Firenze Nicola Paulesu.
La cerimonia è stata accompagnata anche da un momento musicale a cura del Conservatorio di Musica Luigi Cherubini di Firenze, con il concerto “Per i Medici. La musica parla di pace”, eseguito dal Florence Cello Ensemble diretto dal maestro concertatore Lucio Labella Danzi. In programma brani di Astor Piazzolla (Libertango e Oblivion), Ennio Morricone (Gabriel’s oboe), José Bragato (Milontan), Carlos Gardel (Por una cabeza), John Lennon (Michelle), Henry Mancini (Pink Panther) e Peter Weltens (Follow him). Sul palco Andrea Abategiovanni, Akemi Battistini, Filippo Tufi, Costanza Lombardi, Riccardo Chiarini, Adele Perolari, Laura Scarzella, Virginia D’Affronto e Tosca Bellomo.
“Si tratta di un riconoscimento importante per una generazione di medici che ha attraversato fasi profonde di cambiamento del sistema sanitario, contribuendo con competenza e responsabilità alla crescita della sanità sul territorio”, dice Pietro Dattolo, presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della provincia di Firenze.
“Queste donne e questi uomini rappresentano un patrimonio di esperienza e conoscenze che resta un punto di riferimento anche per i colleghi più giovani – prosegue Dattolo –. Il loro percorso testimonia l’impegno quotidiano richiesto dalla professione medica e il valore del rapporto con i pazienti. L’Ordine li ringrazia per il contributo dato in questi decenni alla comunità e alla qualità dell’assistenza sanitaria”.
“Celebrare i cinquant’anni di laurea di questi 158 medici significa rendere omaggio non solo a un traguardo professionale, ma a una vita interamente dedicata al servizio delle persone – ha detto l’assessore Nicola Paulesu -. Parliamo di donne e uomini che, con competenza, umanità e senso di responsabilità, si sono occupati della cura di intere generazioni e della loro salute. Ci ricordano quanto il nostro sistema sanitario sia prezioso e quanto debba essere centrale nelle politiche ad ogni livello. La loro esperienza rappresenta un patrimonio prezioso, fatto di conoscenze, ma anche di valori: attenzione al paziente, ascolto, dedizione quotidiana. È proprio su questo esempio che si fonda il futuro della medicina, nel dialogo tra chi ha costruito questo sistema e chi oggi ne raccoglie il testimone. A loro va la gratitudine dell’amministrazione comunale per il lavoro svolto in questi decenni e per l’eredità professionale e umana che ci lasciano.”