Vai al contenuto
logo Toscana Medica
Entra nel gruppo
  • Editoriale
  • Scienza e professione
  • Attualità
  • Scrivono alla Rivista
  • Vita dell’Ordine
  • Bacheca Annunci
  • Contatti
  • Editoriale
  • Scienza e professione
  • Attualità
  • Scrivono alla Rivista
  • Vita dell’Ordine
  • Bacheca Annunci
  • Contatti
Cerca
logo Toscana Medica
Entra nel gruppo
Cerca
logo Toscana Medica
Entra nel gruppo
12 Marzo 2026

Giornata contro violenza su operatori sanitari, necessario ricostruire l’alleanza tra medico e paziente

Negli ultimi anni le aggressioni contro medici, infermieri e operatori sanitari sono aumentate in modo significativo, toccando la spaventosa cifra di 18mila casi nel 2024. I dati diffusi in questi giorni dall’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma parlano di episodi più che raddoppiati nell’arco di cinque anni.

La Giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari, che si celebra oggi12 marzo, richiama l’attenzione su una questione che riguarda non solo la sicurezza di chi lavora negli ospedali e nei servizi sanitari, ma il funzionamento stesso del sistema di cura.

È necessario ristabilire il giusto rapporto tra medico e paziente. La medicina funziona quando esiste un’alleanza tra chi cura e chi viene curato. Il vero avversario è la malattia, non il medico, non l’infermiere, non l’operatore sanitario. Quando questa consapevolezza si perde, quando la frustrazione o la paura si trasformano in aggressività, il rischio è quello di compromettere il clima di fiducia che è alla base di ogni percorso di cura.

Ricostruire questo rapporto è prima di tutto una sfida culturale. Significa riconoscere il valore del lavoro di chi opera nella sanità e comprendere la complessità delle situazioni che quotidianamente si affrontano negli ospedali, nei pronto soccorso, negli ambulatori e nei servizi territoriali. Significa anche ricordare che le priorità assistenziali vengono stabilite esclusivamente sulla base delle condizioni cliniche dei pazienti.

Accanto a questo lavoro di carattere culturale servono però anche strumenti concreti di prevenzione e di tutela. In molte strutture sanitarie la presenza delle forze dell’ordine rappresenta un elemento importante. Non si tratta di trasformare gli ospedali in luoghi militarizzati, ma di garantire un presidio che possa intervenire rapidamente in caso di aggressione e, allo stesso tempo, contribuire a disinnescare situazioni di tensione prima che degenerino.

La sicurezza di chi lavora nella sanità è una condizione essenziale per garantire cure efficaci e di qualità ai cittadini. Medici, infermieri e operatori sanitari devono poter svolgere il proprio lavoro in un clima di serenità e di rispetto reciproco.

Dalla Giornata del 12 marzo arriva un messaggio chiaro: la relazione tra paziente e medico è il cuore del sistema sanitario. Difenderla e ricostruirla significa proteggere la qualità della cura e, in ultima analisi, il diritto alla salute di tutti.

PDF Articolo
logo Toscana Medica

Giornata contro violenza su operatori sanitari, necessario ricostruire l’alleanza tra medico e paziente

Pietro Dattolo

12 Marzo 2026

Negli ultimi anni le aggressioni contro medici, infermieri e operatori sanitari sono aumentate in modo significativo, toccando la spaventosa cifra di 18mila casi nel 2024. I dati diffusi in questi giorni dall’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma parlano di episodi più che raddoppiati nell’arco di cinque anni.

La Giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari, che si celebra oggi12 marzo, richiama l’attenzione su una questione che riguarda non solo la sicurezza di chi lavora negli ospedali e nei servizi sanitari, ma il funzionamento stesso del sistema di cura.

È necessario ristabilire il giusto rapporto tra medico e paziente. La medicina funziona quando esiste un’alleanza tra chi cura e chi viene curato. Il vero avversario è la malattia, non il medico, non l’infermiere, non l’operatore sanitario. Quando questa consapevolezza si perde, quando la frustrazione o la paura si trasformano in aggressività, il rischio è quello di compromettere il clima di fiducia che è alla base di ogni percorso di cura.

Ricostruire questo rapporto è prima di tutto una sfida culturale. Significa riconoscere il valore del lavoro di chi opera nella sanità e comprendere la complessità delle situazioni che quotidianamente si affrontano negli ospedali, nei pronto soccorso, negli ambulatori e nei servizi territoriali. Significa anche ricordare che le priorità assistenziali vengono stabilite esclusivamente sulla base delle condizioni cliniche dei pazienti.

Accanto a questo lavoro di carattere culturale servono però anche strumenti concreti di prevenzione e di tutela. In molte strutture sanitarie la presenza delle forze dell’ordine rappresenta un elemento importante. Non si tratta di trasformare gli ospedali in luoghi militarizzati, ma di garantire un presidio che possa intervenire rapidamente in caso di aggressione e, allo stesso tempo, contribuire a disinnescare situazioni di tensione prima che degenerino.

La sicurezza di chi lavora nella sanità è una condizione essenziale per garantire cure efficaci e di qualità ai cittadini. Medici, infermieri e operatori sanitari devono poter svolgere il proprio lavoro in un clima di serenità e di rispetto reciproco.

Dalla Giornata del 12 marzo arriva un messaggio chiaro: la relazione tra paziente e medico è il cuore del sistema sanitario. Difenderla e ricostruirla significa proteggere la qualità della cura e, in ultima analisi, il diritto alla salute di tutti.

Di Redazione Toscana Medica

Stampa Articolo
Visualizzazioni dell'articolo: 11

di
Pietro Dattolo

I più letti

Lo scompenso cardiaco destro: entità misconosciuta ma sempre attuale

Su un caso di miasi

Insufficienza respiratoria: stato dell’arte

Ictus nel giovane e da cause rare

Iscriviti alla newsletter

Articoli in Editoriale
21/01/26

Fine vita, la Toscana e la necessità di una legge nazionale

Leggi l'articolo
03/11/25

Una proposta per la presa in carica dei malati cronici nel documento dell’Organismo Tecnico di Governo Clinico

Leggi l'articolo
01/10/25

Spesa sanitaria, Dattolo: “Italia verso il modello Usa, non a sanità di serie A e B”

Leggi l'articolo
05/06/25

Nuova riflessione sul PSR

Leggi l'articolo
19/05/25

Stress, paghe basse e aggressioni: sanitari al burnout

Leggi l'articolo
logo Toscana Medica

Toscana Medica

Toscana Medica Mensile di informazione e dibattito per i Medici toscani a cura dell’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri di Firenze

Publisher: Galli Torrini Srl, Via Pisana, 78 – 50143 Firenze, Italy
E-mail: info@gallitorrini.com
Website: www.gallitorrini.com

Privacy e cookie policy

L'Ordine

Archivio

La Redazione

Contatti

Iscriviti alla newsletter

© Tutti i diritti riservati

logo Toscana Medica
Cerca
  • Editoriale
  • Scienza e professione
  • Attualità
  • Scrivono alla Rivista
  • Vita dell’Ordine
  • Bacheca Annunci
  • Contatti
  • Editoriale
  • Scienza e professione
  • Attualità
  • Scrivono alla Rivista
  • Vita dell’Ordine
  • Bacheca Annunci
  • Contatti