Giovanni Lascialfari, Allaman Allamani, Fabio Capacci, Stefano Santini, Salvina Di Gangi, Jelena Segovic, Margaretha Pupp, lo Sportello Salute di Anelli Mancanti e i suoi volontari, il Consiglio Direttivo di Anelli Mancanti
Secondo la definizione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, la salute è una condizione globale che comprende il benessere fisico, mentale e sociale degli individui. Ciò risulta particolarmente rilevante quando si analizzano le condizioni di salute dei migranti e, più in generale, delle persone che vivono in situazioni di marginalità sociale ed economica. In questi gruppi, infatti, i problemi sanitari si intrecciano con difficoltà linguistiche, culturali, economiche, legali e di integrazione territoriale. I bisogni che ne derivano non si limitano all’assistenza medica, ma includono alfabetizzazione, orientamento alle pratiche burocratiche, tutela legale, supporto lavorativo e sostegno psicologico. Un approccio globale alla salute suggerisce pertanto che l’intervento sanitario proceda parallelamente e in dialogo con azioni rivolte agli altri bisogni che accompagnano i problemi sanitari.
Nell’area metropolitana fiorentina operano numerose associazioni impegnate a garantire assistenza a immigrati e persone senza fissa dimora, privi di una copertura sanitaria adeguata. Accanto a grandi organizzazioni come la Croce Rossa, sono attive realtà quali la CAT-cooperativa sociale, il C.I.S.O.M-corpo italiano di soccorso dell’ordine di Malta, MEDU-Medici per i Diritti Umani, l’Associazione Niccolò Stenone, la Fondazione Bartolomei-Corsi, l’AUSER-Firenze, l’Ambulatorio della Carità, e l’IREOS-Centro servizi autogestito della comunità queer. In questo contesto va inserita l’esperienza degli Anelli Mancanti di Firenze, caratterizzata da un approccio integrato e sistemico ai bisogni delle persone svantaggiate.
Gli Anelli Mancanti è un’associazione di Promozione Sociale fondata a Firenze nel 1997 da Salvina Di Gangi, con sede in via Palazzuolo 8. Fin dalla sua nascita, l’associazione ha posto al centro della propria azione il principio dell’autodeterminazione dell’individuo, strutturando la sua vita associativa e le sue attività secondo un’ottica partecipativa e proattiva, evitando un modello puramente assistenzialistico. L’associazione si propone come “luogo di opportunità”, per favorire equità e reale parità sociale, coinvolgendo persone migranti e volontari che insieme partecipino ai processi di cambiamento.
Ogni anno circa 700 persone accedono ai servizi dell’associazione, supportate da un centinaio di volontari che mettono a disposizione gratuitamente le proprie competenze. Le attività sono organizzate in aree di intervento interconnesse, coordinate attraverso il confronto costante tra i volontari e il consiglio dell’associazione, nel quale sono rappresentati i diversi settori di intervento, come espresso dalla figura seguente.

Questi settori riguardano l’alfabetizzazione e il supporto scolastico per l’infanzia, l’orientamento per l’accesso all’alloggio e al lavoro, la tutela dei diritti attraverso lo sportello legale, l’assistenza sanitaria e la promozione dell’integrazione con la comunità locale.
Un ruolo centrale è svolto dalla Scuola di lingua italiana, articolata in dieci corsi distribuiti su cinque livelli di conoscenza. I corsi, a cadenza trimestrale, sono tenuti da volontari e prevedono test di ingresso e di valutazione finale. Vengono rilasciati attestati di frequenza. Negli ultimi anni il numero di iscritti si è stabilizzato intorno a 700 studenti all’anno. Gli insegnanti volontari sono circa 30 per trimestre. Gli studenti sono prevalentemente giovani adulti tra i 20 e i 34 anni, per circa due terzi di sesso maschile, provenienti da oltre 50 nazionalità, con una forte presenza di bengalesi, marocchini e peruviani che rappresentano circa il 60% degli iscritti. La frequenza ai corsi facilita anche la conoscenza e l’accesso agli altri servizi dell’associazione, in particolare allo Sportello Salute, grazie alla prossimità fisica degli spazi e a momenti formativi dedicati alla promozione della salute.
Lo Sportello Accoglienza rappresenta spesso il primo punto di contatto con l’associazione. Qui un gruppo di 5-6 volontari gestisce ogni anno decine di richieste, prevalentemente legate alla ricerca di un alloggio, resa complessa dal costo degli affitti in città. Altri bisogni riguardano il lavoro, la stesura di un curriculum vitae, le pratiche amministrative e l’accesso ai servizi digitali. L’approccio adottato mira a rendere le persone autonome, insegnando loro come utilizzare le risorse disponibili online.
Lo Sportello Legale, composto da circa dieci volontari, tra cui 4-5 avvocati, offre consulenze soprattutto in materia di diritto dell’immigrazione a circa 100-130 utenti all’anno. Le richieste più frequenti riguardano il permesso di soggiorno e i ricongiungimenti familiari. Un aspetto fondamentale dell’attività consiste nel fornire informazioni corrette sulle procedure da seguire e sui documenti necessari. In alcuni casi, la collaborazione tra ambito legale e sanitario si rivela essenziale, ad esempio quando le difficoltà lavorative o abitative incidono sulla salute delle persone.
L’integrazione con la comunità è promossa attraverso numerose iniziative culturali e sociali, come proiezioni di film, visite guidate nei musei, eventi sportivi e gastronomici, che coinvolgono circa cinquanta volontari e favoriscono l’incontro tra persone di diverse provenienze.
Lo Sportello Salute
Lo Sportello Salute è composto da circa 15 tra medici, infermieri, psicologi e altri volontari. Offre colloqui e consulenze cliniche, fornisce indicazioni terapeutiche e accompagna gli utenti, quando necessario, ai servizi sanitari territoriali pubblici o ad altre strutture del volontariato. Lo sportello ha a disposizione farmaci da banco che vengono distribuiti gratuitamente, forniti dal Centro Missionario Medicinali di Firenze e dal Banco Farmaceutico. È attiva anche un’Unità di Strada che effettua uscite serali a cadenza settimanale o quindicinale, coinvolgendo volontari sanitari e non sanitari e utilizzando un’ambulanza fornita dal CISOM, per prestare assistenza sanitaria alle persone senza fissa dimora. Lo Sportello offre inoltre consulenze ostetriche, pediatriche e fisioterapiche, oltre a interventi brevi di sostegno psicologico.
Nel corso degli anni sono state sviluppate collaborazioni formative con l’Ordine dei Medici di Firenze e attività di ricerca sia con l’Agenzia Regionale di Sanità sia con l’Epidemiologia della ASL fiorentina.
Caratteristiche dell’utenza e principali problemi sanitari
Tra il 2014 e il 2024 lo Sportello Salute ha registrato circa 800 accessi da parte di 434 utenti, in prevalenza uomini. Una quota significativa di persone ha usufruito del servizio più volte, ii che può indicare un buon livello di soddisfazione per il servizio offerto. Le fasce d’età più rappresentate sono quelle tra i 26 e i 35 anni e tra i 36 e i 60 anni.
Per quanto riguarda la situazione legale, una parte rilevante degli utenti che si presenta allo sportello non è in possesso di un regolare permesso di soggiorno, è in attesa del suo rilascio o ha un permesso scaduto. In molti casi le informazioni sullo status legale non sono state raccolte per tutelare la privacy degli utenti.
Dal punto di vista geografico, i pazienti dello sportello provengono principalmente dall’Africa subsahariana, dal Nordafrica, dal Sud America e dall’Asia.
Le diagnosi più frequenti riguardano problemi odontoiatrici, seguiti dai disturbi ortopedico-traumatologici e psicologici. Gli utenti si sono rivolti allo Sportello anche per l’ottenimento di certificazioni legali, sportive, e altre tipologie. Si osservano differenze significative nella distribuzione delle patologie in base all’area di provenienza, a conferma dell’influenza dei determinanti sociali e culturali sulla salute.

Concludendo
Lo Sportello è usato in prevalenza da giovani adulti e adulti di mezza età. Minore la presenza di giovanissimi e di anziani. L’accesso reiterato di un significativo numero di utenti pare indicare un buon livello di soddisfazione.
È nell’insieme efficace la collaborazione con gli altri sportelli degli Anelli Mancanti, ma anche con le altre associazioni di volontariato cittadino, con le quali si sta operando ai fini di un maggior coordinamento.
Molti soggetti che prendono contatto con lo Sportello affrontano ostacoli significativi nell’accesso al Sistema Sanitario Nazionale per le condizioni di marginalità sociale o di irregolarità anagrafica e/o di soggiorno. Un altro problema deriva dai lunghi tempi d’attesa solitamente richiesti per ottenere un appuntamento medico, e dalla barriera linguistica e culturale, che rende difficile la comunicazione tra pazienti immigrati e sanitari e operatori a cui si rivolgono. Queste difficoltà sono parzialmente superate grazie alla disponibilità dei volontari dello Sportello Salute, particolarmente attenti agli aspetti comunicativi e nell’accompagnamento dei pazienti nei percorsi diagnostico-terapeutici. Restano tuttavia i limiti di un intervento sanitario affrontato con i soli strumenti del volontariato, non in grado di garantire l’accesso alle prestazioni necessarie.
I colleghi interessati a ricevere ulteriori informazioni o a proporsi per eventuale attività di volontariato possono rivolgersi a glianellimancanti@yahoo.it