Valentina Galeotti, funzionario amministrativo OMCeO Firenze
Il sistema della formazione continua in medicina si arricchisce, per il triennio 2026–2028, di un aggiornamento significativo dello strumento del dossier formativo, sia nella versione individuale sia in quella di gruppo. Con una comunicazione del marzo 2026, la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (FNOMCeO) ha reso noto che che è stato attivato il dossier formativo di gruppo per tutti gli iscritti, sulla base della delibera n. 3 del 20 novembre 2025 della Commissione Nazionale per la Formazione Continua. Questa delibera ridefinisce i “bonus”, cioè i crediti formativi aggiuntivi riconosciuti ai professionisti che utilizzano lo strumento del dossier, distinguendo fra dossier individuale e dossier di gruppo.
Il dossier formativo può essere immaginato come una sorta di “piano di volo” della formazione (alternativa itinerario di viaggio, in cui alcune tappe sono comuni (le aree tecnico–professionale, di processo e di sistema) e altre possono essere scelte in base agli interessi e al lavoro di ciascun professionista ): uno schema che mette insieme i corsi e le attività formative che il professionista svolgerà in un triennio, organizzandoli per aree tematiche. Nel caso del dossier di gruppo predisposto da FNOMCeO, tutti i medici e gli odontoiatri iscritti agli Ordini ne fanno parte automaticamente, senza dover compiere un’azione specifica ed è consultabile nella propria area riservata del portale CoGeAPS, che è la banca dati nazionale dei crediti ECM. L’obiettivo è proporre un insieme di temi trasversali, utili nella pratica quotidiana e contribuire a costruire un vero e proprio “portfolio” di competenze nel tempo.
Per dare ordine a questi contenuti, il dossier di gruppo è suddiviso in tre grandi aree: tecnico-professionale, di processo e di sistema, ciascuna con un peso percentuale e con alcuni obiettivi formativi specifici. L’area tecnico-professionale vale il 30% del dossier e comprende tre obiettivi: il primo dedicato ai contenuti specifici delle singole professioni e specializzazioni, incluse le attività ultraspecialistiche, le malattie rare e la medicina di genere; il secondo rivolto alle tematiche speciali considerate urgenti o straordinarie per il Servizio sanitario nazionale o regionale; il terzo incentrato sulla sicurezza e l’igiene nei luoghi di lavoro, sulle patologie correlate e sulla radioprotezione. Si tratta, in altre parole, delle conoscenze più direttamente legate alla pratica clinica e agli ambienti in cui si svolge.
L’area degli obiettivi di processo rappresenta un altro 30% del dossier e guarda a come si organizzano e si documentano i percorsi di cura. Comprende infatti la documentazione clinica, i percorsi diagnostici e riabilitativi, i profili di assistenza e di cura, nonché l’appropriatezza delle prestazioni sanitarie e i sistemi per valutarne efficienza ed efficacia. All’interno di questa area rientrano anche le tematiche speciali urgenti declinate come “processi”, cioè modalità organizzative e operative attraverso cui il sistema sanitario risponde alle emergenze.
L’area di sistema, infine, è quella prevalente, con un peso del 40%. Qui rientrano la sicurezza del paziente, il risk management e la responsabilità professionale, l’etica, la bioetica e la deontologia, insieme a temi come la sanità digitale, l’informatica avanzata, la lingua inglese scientifica e la normativa sanitaria. Si tratta di argomenti che riguardano il funzionamento complessivo del Servizio sanitario e il quadro di valori e regole entro cui si colloca l’attività dei professionisti. Un ulteriore obiettivo di questa area è dedicato alle tematiche speciali urgenti considerate di interesse generale per il sistema, con acquisizione di nozioni “di sistema”.
Uno degli elementi più rilevanti della delibera 3/2025 è il meccanismo dei crediti aggiuntivi collegati al dossier formativo. Per il triennio 2026–2028, la costruzione del dossier di gruppo consente a ogni medico e odontoiatra di acquisire automaticamente un bonus di 30 crediti formativi, che si aggiungono ai crediti ottenuti frequentando i corsi ECM. Se, entro il 31 dicembre 2028, il professionista avrà svolto attività formative in modo coerente con il dossier almeno per il 70% delle tre aree previste, otterrà ulteriori 20 crediti, per un totale di 50 crediti di bonus, che saranno attribuiti nel triennio successivo 2029–2031. La coerenza non viene valutata sul singolo corso, ma sulle aree nel loro insieme: è sufficiente che gli obiettivi formativi dei corsi frequentati rientrino nell’area indicata.
Accanto al dossier di gruppo, la delibera prevede anche il dossier formativo individuale, con bonus più elevati: 40 crediti per la costruzione e 30 crediti per la realizzazione, sempre con riferimento al triennio 2026–2028 e al triennio successivo. In questo caso è il singolo professionista a pianificare, all’interno del portale, il proprio percorso formativo, adattandolo alle esigenze specifiche della propria attività. La differenziazione dei bonus fra dossier individuale e di gruppo nasce dall’intento di promuovere in maniera particolare lo strumento individuale come strumento di programmazione personale.
Un aspetto operativo importante riguarda le tempistiche: la costruzione dei dossier, sia individuali sia di gruppo, è consentita solo nel primo e nel secondo anno del triennio, cioè nel 2026 e nel 2027. I dossier creati in questo periodo ricomprendono però tutte le partecipazioni formative svolte nell’intero triennio 2026–2028, permettendo quindi di valorizzare anche attività realizzate successivamente alla loro costruzione. Ai fini della realizzazione del dossier, non possono invece essere utilizzati i crediti eventualmente spostati da altri trienni, secondo quanto previsto dalle decisioni della Commissione Nazionale o da altri atti normativi.
Nel complesso, il nuovo impianto del dossier formativo per il triennio 2026–2028 mira a rendere più strutturata la programmazione della formazione continua, collegando in modo più stretto i percorsi individuali e di gruppo agli obiettivi di qualità, sicurezza e innovazione del Servizio sanitario.
Le scelte operate per il triennio 2026–2028 confermano la centralità dei professionisti nella costruzione del proprio percorso formativo, sia attraverso il dossier di gruppo sia, in misura ancora maggiore, con il dossier individuale. L’utilizzo consapevole di questi strumenti permette di trasformare l’adempimento ECM in un’occasione strutturata di aggiornamento e di consolidamento delle competenze, a beneficio della pratica quotidiana e del sistema sanitario nel suo insieme.