Pubblichiamo la lettera del dr. Valerio Fancelli, Presidente della Commissione Albo Odontoiatri del nostro Ordine, ai neolaureati UNIFI del corso di Laurea Specialistica in Odontoiatria e protesi dentaria.
Care Dottoresse e Cari Dottori,
desidero rivolgere a nome della Commissione Albo Odontoiatri di Firenze e dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Firenze innanzitutto le più sincere congratulazioni.
Quello che avete celebrato non è però semplicemente il completamento di un percorso universitario. È l’inizio di una nuova responsabilità. Da questo momento entrate a far parte di una comunità professionale che custodisce un patrimonio costruito in decenni di studio, ricerca, esperienza e servizio alla persona.
Quando procederete alla obbligatoria iscrizione all’Ordine dei Medici assumerete il Giuramento professionale di Ippocrate.
Molti potrebbero considerarlo un rituale obsoleto. Non lo è.
Il Giuramento rappresenta il patto che ogni professionista sanitario stringe con la società. È un impegno che non riguarda soltanto ciò che sapete fare, ma soprattutto il modo in cui sceglierete di farlo.
La vostra laurea certifica le competenze acquisite.
Il Giuramento certifica la vostra responsabilità morale.
Nasce per proteggerne la dignità.
Le regole deontologiche rappresentano la traduzione concreta dei valori che rendono l’odontoiatria una professione sanitaria intellettuale e non una semplice attività economica.
Da oggi sarete chiamati ogni giorno a prendere decisioni che incideranno sulla salute, sulla qualità della vita e spesso anche sulla serenità delle persone che si affideranno a voi.
Ed è proprio questo il cuore della nostra professione: noi curiamo denti ma soprattutto prendiamo in cura persone.
Ogni paziente arriva nel nostro studio con una storia personale, con aspettative, timori, fragilità e bisogni che vanno ben oltre la diagnosi clinica.
La competenza tecnica è indispensabile. Ma non basta. Servono ascolto. Empatia. Capacità di comunicare. Onestà nel proporre le terapie. Rispetto delle esigenze del paziente, perché il miglior trattamento non è necessariamente quello più sofisticato, ma quello più appropriato per quella persona, in quel momento della sua vita.
Questa è la vera essenza della presa in cura.
Viviamo un tempo nel quale tutto sembra misurarsi con criteri di efficienza, velocità e competizione. Anche la nostra professione è cambiata profondamente.
La rivoluzione digitale ha trasformato il modo di diagnosticare, progettare e realizzare le terapie.
Scanner intraorali, progettazione digitale, chirurgia guidata, stampa 3D, nuovi biomateriali e, oggi, sistemi di intelligenza artificiale stanno modificando il nostro modo di lavorare con una rapidità che fino a pochi anni fa sarebbe stata impensabile.
L’intelligenza artificiale sarà uno straordinario strumento, ma rimarrà uno strumento. L’intelligenza artificiale potrà suggerire. Non potrà assumersi la responsabilità di una decisione clinica. Non potrà sostituire il giudizio professionale, l’intuito clinico. Non potrà soprattutto costruire quella relazione di fiducia che rappresenta il vero fondamento dell’alleanza terapeutica. Non comprenderà la paura di un paziente. Non saprà rassicurare un bambino, sostenere un anziano o condividere il peso di una diagnosi difficile.
Questo continuerà a spettare al medico odontoiatra.
Ed è per questo che, proprio mentre la tecnologia cresce, cresce ancora di più il valore dell’etica. Più aumenta la potenza degli strumenti, maggiore deve essere la responsabilità di chi li utilizza. La vostra generazione avrà probabilmente tecnologie che noi oggi possiamo soltanto immaginare.
Ma il principio fondamentale non cambierà mai: la persona dovrà sempre venire prima della tecnologia.
Vorrei rivolgere anche un pensiero al rapporto tra colleghi.
La professione non si esercita in solitudine. Si cresce attraverso il confronto, la collaborazione, il rispetto reciproco e la condivisione delle conoscenze. Incontrandoci. Evitate la tentazione dell’autosufficienza.
Abbiate l’umiltà di chiedere consiglio. Abbiate il coraggio di riconoscere un errore. Abbiate la generosità di aiutare un collega.
La credibilità della professione dipende anche dalla qualità dei rapporti che sappiamo costruire al nostro interno.
In questo percorso incontrerete l’Ordine professionale e la Commissione Albo Odontoiatri.
Vorrei che non li consideraste come semplici organismi amministrativi o disciplinari. L’Ordine è la casa comune della professione. È l’istituzione che tutela contemporaneamente i cittadini e i professionisti. Difende l’autonomia della professione, promuove la formazione continua, custodisce il Codice di Deontologia e garantisce che chi esercita questa attività lo faccia nel rispetto dei principi etici che la società si aspetta da noi. La Commissione Albo Odontoiatri sarà sempre disponibile ad accompagnarvi nel vostro percorso professionale.
Siate curiosi. Continuate a studiare. Frequentate i colleghi. Partecipate alla vita ordinistica.
Contribuite anche voi a costruire la professione che desiderate lasciare a chi verrà dopo di voi.
Consentitemi ancora un’ultimissima riflessione.
La vostra carriera sarà probabilmente misurata in tanti modi: dal numero dei pazienti, ai risultati clinici, dai successi professionali.
Ma esiste un parametro molto più importante: la fiducia. La fiducia che i vostri pazienti riporranno in voi. La fiducia dei vostri colleghi. La fiducia della società. Quella fiducia si conquista lentamente. Si custodisce con coerenza. E può andare perduta in un solo istante.
Ricordate sempre che la vostra reputazione professionale non dipenderà soltanto da ciò che saprete fare con le mani, ma soprattutto dalle scelte che compirete con la vostra coscienza.
Perché la deontologia non è un limite alla libertà professionale. È ciò che distingue una professione da un mestiere.
Con questo augurio vi accolgo, a nome della Commissione Albo Odontoiatri, nella nostra comunità professionale.
Vi auguro di essere professionisti competenti, curiosi, liberi, indipendenti e giusti.
Siate orgogliosi della professione che avete scelto.
E fate in modo che la professione possa essere, ogni giorno, orgogliosa di voi.
Grazie e ancora congratulazioni a tutti.
Dr Valerio Fancelli
Presidente Commissione Albo Odontoiatri di Firenze