Nel mese di gennaio ci ha lasciato il dott. Manuel Linden. Era sceso a Firenze dal profondo nord della Germania per amore dell’arte e della straordinaria scuola fiorentina di restauro e poi aveva intrapreso la via della medicina e della specializzazione in Anestesia e Rianimazione.
Ricordo con nostalgia, e ora con commozione, gli anni della specializzazione nella rumorosa “stanza” del Prof. Sergio Boncinelli, che ci ha visto studiare e lavorare gli uni accanto agli altri nelle ore più improbabili, con senso di appartenenza e amicizia che è durata tutta una vita; ricordo il suo sorriso, la sua disponibilità, il suo eloquio con forte accento tedesco, oggetto delle nostre prese di giro nel tipico spirito fiorentino, la difficolta per l’ortografia italiana, in un’epoca nella quale non c’erano correttori elettronici, nello scrivere gli articoli scientifici!
Il dott. Linden ha dedicato la propria vita professionale all’anestesia e rianimazione e all’emergenza, dividendosi fra l’attività all’interno dell’ospedale di Careggi e la sua grande passione, contagiosa per tutti noi, per l’elisoccorso che lo ha visto impegnato nei difficili scenari operativi delle Alpi e nella rete toscana Pegaso.
È stato un medico stimato, capace di unire competenza clinica, attenzione ai pazienti e grande umanità. Ha lavorato in diversi reparti lasciando ovunque il segno dalla sua professionalità e gentilezza, è stato un pioniere in metodiche, allora innovative e oggi entrate nella quotidianità, per garantire la pervietà delle vie aeree in anestesia, insegnando per anni a colleghi e nuove generazioni.
La moglie Annarita e la figlia Fiorella desiderano ricordarcelo anche nella vita privata, con essenzialità, come era nel suo stile, come marito dolce e premuroso e padre amorevole, esempio di vita, etica e correttezza.
Una parte di noi se ne va con te, caro Manuel, persona bella. Ci mancherà la tua ironia, il tuo raro sorriso, la tua presenza discreta, la tua generosità.
Ti pensiamo lassù, un poco più in alto dei cieli che amavi percorrere in elicottero.
”Chi sa Terra non ti siara grai.”
Elena Siddi, Paolo Fontanari a nome di tutta la comunità fiorentina degli anestesisti rianimatori